Ampolla con cervello di Don Bosco rubata dalla Basilica Colle don Bosco

Ampolla con cervello di Don Bosco rubata dalla Basilica Colle don Bosco

E’ stata trafugata l’ampolla contente una parte del cervello di San Giovanni Bosco, l’urna era conservata nella Basilica Colle Don Bosco nell’astigiano.

La reliquia del santo si trovava nella parte inferiore della Basilica dietro l’altare maggiore della costruzione eretta proprio nei luoghi dove Don Bosco nacque nell’agosto del 1815.

Un furto che ha lasciato sconcertati i tanti fedeli che come ogni giorno si erano recati presso la Basilica per rendere omaggio al santo e hanno trovato la chiesa chiusa. Molti i pellegrini che mormoravano all’info-point: “Siamo sconvolti, una cosa del genere non ce l’aspettavamo proprio”. Sconcerto anche nelle comunità salesiani sparse in tutto il mondo.

Il Rettore della Basilica di Castelnuovo, Don Ezio Orsini ha dichiarato: ”Sono molto addolorato ma anche sicuro che si possa trafugare una sua reliquia «ma non si possa rubare don Bosco a noi e ai tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi. Confidiamo che don Bosco possa toccare il cuore di chi ha compiuto tale gesto e farlo ritornare sui suoi passi così come era capace di trasformare la vita dei giovani che incontrava”.

Sulle indagini condotte dai Carabinieri di Asti su tutto il territorio nazionale ha aggiunto: “Sul furto della reliquia co “non verranno, al momento, fornite ulteriori indicazioni al fine di non ostacolare le indagini che sono in corso”.

Gli ultimi a vedere la reliquia del Santo è stato un gruppo di pellegrini lombardi intorno alle 19 di venerdì sera, mentre i salesiani si sono accorti del furto alla chiusura della Basilica.

A parlare del furto è stato anche l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che ha lanciato un appello alle persone che hanno portato via la reliquia del Santo e ha detto: “La notizia del furto di una reliquia di san Giovanni Bosco dal Tempio di Castelnuovo è di quelle che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda miseria morale, quella di chi sottrae un «segno» che è stato lasciato e conservato per la devozione e la fede di tutti. La Chiesa di Torino è vicina alla Comunità Salesiana in questo momento vuole ricordare al Signore la sofferenza dei figli e delle figlie di don Bosco per la ferita che è stata inferta alla memoria del loro fondatore. Don Bosco era prete di questa Diocesi: due anni fa abbiamo celebrato insieme, con l’ostensione della Sindone e la visita di papa Francesco, i 200 anni dalla sua nascita. Nelle celebrazioni di domani, Solennità di Pentecoste, invito tutti i sacerdoti della Diocesi a ricordare nella preghiera la comunità salesiana. Invito anche chi ha sottratto la reliquia a restituirla subito, senza condizioni: perché si possa chiudere questa pagina dolorosa e continuare degnamente a poter onorare la memoria di don Bosco nel suo luogo natale”.

Alessandra Antonelli
Di Alessandra Antonelli 2657 Articoli
Laureata in commercio internazionale, content writer ha già collaborato per diversi blog, appassionata di economia ma con un occhio al gossip e allo spettacolo.

1 Commento

  1. Ma come si fa a fare una reliquia con il cervello di una persona anche se santo. E’ veramente macabro e pagano
    Don Bosco è un grande santo per la sua santità di vita e per l’amore per il prossimo

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