Brexit, la Scozia non ci sta e chiede di nuovo il referendum.

Sempre più complicato il cammino del Regno Unito nei confronti della Brexit. E non solo perché le procedure saranno lunghe e faticose con l’Unione Europea stessa, ma anche perché una decisione di così grande portata non poteva non portare dei sommovimenti importanti all’interno del Regno Unito stesso.

Dopo il via libera da parte di Londra alla Brexit, e la decisione della May di non voler autorizzare nessun distacco della Scozia, arriva la risposta della leader Scozzese Nicola Sturgeon: la settimana prossima ci sarà l’avvio nel Parlamento scozzese dell’iter per arrivare a un nuovo referendum sulla secessione.

Nel 2014 per il sì al distacco votò il 44,7%, per il no il 55,3%. Ma ora sembra che i rapporti di forze siano cambiati, anche e soprattutto in ragione del fatto che gli Scozzesi non hanno visto di buon occhio la separazione dall’Europa.

Fra l’autunno 2018 e la primavera del 2019 probabilmente la nuova consultazione referendaria. Certo che se questa volta dovesse vincere il “sì” il governo inglese sarebbe in grande difficoltà.

Come motivazione principale del distacco dall’Europa, ha ripetuto fino alla noia che il volere del popolo va rispettato. E se il volere degli Scozzesi è di andarsene dal Regno Unito, in questo caso non va più rispettato?