La televisione compie cento anni, un traguardo che ripercorre il passaggio da esperimenti artigianali a un’infrastruttura centrale della comunicazione globale. Le prime immagini in movimento destinate alla trasmissione a distanza nacquero in un contesto tecnico rudimentale, lontano dall’elettronica digitale odierna. Capire questa evoluzione aiuta a leggere come tecnologia, industria e società si siano trasformate insieme.

Le origini meccaniche della visione a distanza
All’inizio del Novecento, la televisione non era elettronica ma meccanica. I primi sistemi utilizzavano dischi rotanti perforati per scomporre e ricostruire l’immagine riga per riga. Questi apparati richiedevano un allineamento manuale e un notevole sforzo fisico, con tecnici e assistenti impegnati a mantenere stabile la trasmissione. La qualità era limitata, ma il principio di base – inviare immagini in movimento – era già stato dimostrato.
Dalla sperimentazione al mezzo di massa
Con l’introduzione dei tubi catodici e della scansione elettronica, la televisione compì un salto decisivo tra gli anni Trenta e Cinquanta. La trasmissione divenne più affidabile e l’immagine più definita, aprendo la strada alla diffusione domestica. In questo periodo la televisione si affermò come mezzo di informazione e intrattenimento, influenzando politica, cultura popolare e abitudini quotidiane.
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L’era del colore e della standardizzazione
Il passaggio al colore e la definizione di standard tecnici nazionali e internazionali segnarono la maturità del mezzo. La produzione televisiva si strutturò come industria, con palinsesti regolari e un pubblico di massa. La televisione analogica dominò per decenni, diventando una presenza costante nelle case e un punto di riferimento per eventi storici e collettivi.
Dallo schermo al flusso digitale
Negli ultimi anni, la transizione al digitale e l’avvento dello streaming hanno ridefinito il concetto stesso di televisione. I contenuti non sono più legati a un apparecchio o a un orario fisso, ma circolano su piattaforme online accessibili da più dispositivi. A cento anni dalle prime immagini meccaniche, la televisione continua a trasformarsi, mantenendo però la stessa funzione di base: raccontare il mondo attraverso immagini in movimento.
