Ars Technica ha pubblicato nuovi test comparativi tra i principali modelli di intelligenza artificiale di Google e OpenAI, aggiornando un confronto che mancava dalla fine del 2023. L’analisi arriva in un momento chiave, segnato dalla scelta di Apple di integrare Google Gemini nella prossima generazione di Siri. I risultati offrono un quadro aggiornato sullo stato dell’arte dei due sistemi.

Il ritorno ai test dopo due anni
L’ultimo confronto sistematico tra i modelli di OpenAI e quelli di Google risaliva al periodo in cui l’offerta di Mountain View si chiamava ancora Bard. In quasi due anni, l’evoluzione dei modelli linguistici è stata rapida, con miglioramenti significativi in comprensione del linguaggio, ragionamento e capacità multimodali. La nuova tornata di test è stata progettata per misurare questi progressi in modo diretto.
Il contesto della scelta di Apple
La decisione di Apple di affidarsi a Google Gemini per alimentare la futura versione di Siri ha rappresentato un punto di svolta nel mercato degli assistenti vocali. Questa partnership ha spinto a verificare se i modelli di Google abbiano colmato o superato il divario storico con ChatGPT, che negli ultimi anni ha dominato il settore delle applicazioni consumer.
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Le prove su linguaggio e ragionamento
I test di Ars Technica hanno valutato le prestazioni su scrittura, comprensione di testi complessi, risposte a domande tecniche e capacità di seguire istruzioni articolate. Entrambi i modelli hanno mostrato miglioramenti rispetto alle versioni del 2023, con differenze evidenti a seconda del tipo di compito: in alcuni scenari Gemini ha offerto risposte più strutturate, in altri ChatGPT ha mantenuto un vantaggio in coerenza e precisione.
Implicazioni per il mercato dell’IA
Il confronto evidenzia un equilibrio più stretto tra i due principali protagonisti dell’IA generativa. L’avvicinamento delle prestazioni rafforza la competizione tra Google e OpenAI in un momento in cui le integrazioni nei sistemi operativi e nei servizi consumer stanno diventando decisive per l’adozione su larga scala.
