Oggi dieci asteroidi raggiungono il punto di massima vicinanza alla Terra lungo le loro orbite. Si tratta di oggetti classificati come NEO (Near-Earth Objects), monitorati costantemente dalle agenzie spaziali. L’evento rientra nelle normali dinamiche astronomiche, ma conferma l’intensità dell’attività di sorveglianza sugli oggetti potenzialmente pericolosi.

Monitoraggio costante dei NEO
La rilevazione e il tracciamento degli asteroidi prossimi alla Terra sono coordinati principalmente dalla NASA attraverso il Center for Near Earth Object Studies (CNEOS). Ogni oggetto viene catalogato in base a dimensioni, traiettoria e distanza minima dal nostro pianeta.
Secondo i dati aggiornati, i dieci asteroidi odierni hanno raggiunto il cosiddetto “perigeo orbitale”, ovvero il punto più vicino alla Terra lungo il loro percorso ellittico attorno al Sole. Nessuno di questi oggetti risulta in rotta di collisione.
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Le dimensioni degli asteroidi in transito
Tra gli oggetti segnalati figurano asteroidi con dimensioni variabili da pochi metri fino a decine di metri di diametro. Gli esemplari più grandi tra quelli in avvicinamento oggi superano i 40–50 metri, una grandezza sufficiente a causare danni locali in caso di impatto, ma non paragonabile agli asteroidi di scala chilometrica.
Gli oggetti di dimensioni inferiori ai 20 metri, invece, tendono a disintegrarsi parzialmente o totalmente durante l’ingresso in atmosfera, come avvenuto in eventi passati documentati dagli osservatori internazionali.
Distanza minima dalla Terra
Le distanze di massimo avvicinamento registrate oggi variano da alcune centinaia di migliaia fino a diversi milioni di chilometri. Anche nei casi più ravvicinati, gli asteroidi restano comunque oltre l’orbita lunare o a distanze considerate di sicurezza dagli standard astronomici.
La soglia convenzionale per definire un oggetto “potenzialmente pericoloso” è di 7,5 milioni di chilometri, un parametro che consente agli scienziati di classificare e monitorare con maggiore attenzione i corpi celesti più significativi.
Sorveglianza e prevenzione
Il monitoraggio degli asteroidi vicini alla Terra si basa su reti di telescopi terrestri e spaziali, sistemi radar e modelli matematici di previsione orbitale. I dati vengono aggiornati quotidianamente e resi pubblici attraverso database consultabili dalla comunità scientifica internazionale.
Gli eventi di massimo avvicinamento, come quello odierno, rappresentano un’opportunità per affinare le misurazioni e migliorare la precisione delle simulazioni. Secondo le informazioni disponibili, non sono previste criticità legate al passaggio degli asteroidi segnalati per la giornata di oggi.
