Un nuovo brevetto punta a rendere gli smartphone più duraturi e meno costosi da riparare.
Google sta studiando un nuovo modo per integrare le batterie negli smartphone.
L’obiettivo è rendere i dispositivi più facili da riparare, senza rinunciare a design sottile e resistenza.

Secondo un recente brevetto depositato dall’azienda, la batteria non sarebbe più fissata con grandi quantità di colla.
Al suo posto ci sarebbe un modulo rinforzato che si aggancia direttamente al telaio del telefono.
Questo cambiamento potrebbe fare la differenza per chi usa lo stesso smartphone per anni.
Oggi sostituire una batteria è spesso complicato e costoso.
In molti casi serve l’assistenza tecnica anche per un’operazione semplice.
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Con un sistema a incastro, la rimozione diventerebbe più rapida.
Meno rischi di danneggiare altri componenti.
Meno tempo in laboratorio.
E potenzialmente costi più bassi per l’utente.
Google assicura che la nuova struttura non comprometterebbe funzioni importanti.
Il brevetto parla di compatibilità con la ricarica wireless.
E mantiene anche la protezione contro acqua e polvere.
È importante ricordare che un brevetto non garantisce un prodotto finale.
Molte idee restano solo su carta.
Ma il segnale è chiaro: l’attenzione alla riparabilità sta diventando un tema centrale.
Per chi non cambia telefono ogni anno, questa è una notizia che conta.
Una batteria più facile da sostituire significa allungare la vita del dispositivo.
E ridurre sprechi, spese e problemi quotidiani.
