Attenzione al clic: I messaggi WhatsApp da non aprire mai per proteggere i tuoi dati

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Siamo abituati a vivere con lo smartphone in mano. Una notifica, un’occhiata veloce, un tocco sullo schermo. È un automatismo. Proprio su questa fiducia cieca e sulla rapidità di azione contano i criminali informatici. WhatsApp non è più solo un’app per scambiarsi foto delle vacanze o organizzare cene; è diventato un terreno di caccia privilegiato per truffatori che mirano ai dati bancari, all’identità digitale o al controllo totale del dispositivo.

Non serve essere ingenui per cadere in trappola. Le tecniche di ingegneria sociale si sono affinate a tal punto che distinguere un messaggio legittimo da un tentativo di phishing su WhatsApp è diventata una sfida complessa. Analizziamo le tipologie di messaggi che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme immediato e che richiedono una sola azione: essere cancellati.

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Il “Codice a 6 cifre”: la porta d’ingresso per il furto d’identità

Esiste un messaggio apparentemente innocuo che rappresenta, statisticamente, una delle minacce più gravi per la sicurezza dell’account. Arriva da un contatto presente nella rubrica, magari un amico o un parente (il cui account è stato precedentemente compromesso). Il testo recita più o meno così: “Ciao, ti ho inviato per sbaglio un codice via SMS. Potresti rimandarmelo?”.

In quel preciso istante, sul telefono arriva un SMS ufficiale di WhatsApp con un codice di verifica. Se si inoltra quel numero al richiedente, si perde l’accesso al proprio profilo.

Quel codice non serviva all’amico, ma al truffatore che sta cercando di configurare il tuo account WhatsApp su un altro dispositivo. Fornendo la sequenza numerica, si autorizza il furto dell’account WhatsApp. Una volta dentro, l’hacker estromette il legittimo proprietario e inizia a scrivere a tutti i contatti in rubrica per chiedere soldi o perpetuare la catena.

La regola d’oro è semplice: mai condividere il codice di verifica a 6 cifre con nessuno, nemmeno con i familiari stretti. WhatsApp non chiederà mai questo codice tramite un’altra persona.

La truffa del “Ciao Mamma” e l’urgenza emotiva

La Polizia Postale ha segnalato nell’ultimo anno un incremento esponenziale di casi legati alla cosiddetta truffa del cambio numero. Il messaggio arriva da un numero sconosciuto e sconvolge la routine quotidiana: “Ciao mamma (o papà), mi è caduto il telefono e si è rotto. Questo è il mio nuovo numero. Scrivimi qui su WhatsApp perché l’altro non funziona”.

L’uso della leva emotiva è potente. Il genitore, preoccupato, salva il nuovo numero. Dopo pochi scambi di messaggi rassicuranti, arriva la richiesta: serve un bonifico urgente, una ricarica o il pagamento di una bolletta che non si riesce a saldare a causa del “telefono rotto” che non accede all’app della banca.

Secondo i dati recenti di Check Point Research, le truffe basate sull’impersonificazione sono aumentate del 20% nell’ultimo biennio. I criminali studiano il linguaggio, usano toni confidenziali e sfruttano l’ansia per bypassare la razionalità. Se si riceve un messaggio simile, la verifica da fare è chiamare il “vecchio” numero del figlio. Nel 99% dei casi, risponderà confermando di non sapere nulla del messaggio.

Link malevoli e finti premi: se sembra troppo bello, è una trappola

Un’altra categoria di messaggi WhatsApp pericolosi riguarda le offerte imperdibili. Buoni spesa Amazon da 500 euro, macchine del caffè in regalo, o biglietti aerei vinti per un concorso a cui non si è mai partecipato. Il messaggio contiene sempre un link accorciato (bit.ly o simili) che porta a una pagina esterna.

Questi siti sono cloni perfetti di portali ufficiali. Richiedono di compilare un modulo per “riscattare il premio”, raccogliendo nome, cognome, indirizzo e, spesso, i dati della carta di credito per “piccole spese di spedizione”.

Interagire con questi link sospetti può portare a due conseguenze:

  1. La sottoscrizione involontaria di servizi in abbonamento che prosciugano il credito telefonico.
  2. L’installazione di malware o spyware sul dispositivo, capaci di registrare tutto ciò che viene digitato sulla tastiera, password bancarie incluse.

Un caso emblematico riguarda i messaggi che sfruttano ricorrenze come il Black Friday o la Festa della Donna, promettendo regali da brand famosi come Adidas o Nespresso. Le aziende legittime non regalano prodotti via catena di Sant’Antonio su WhatsApp.

WhatsApp Pink e le versioni “Premium” inesistenti

Circola ciclicamente un messaggio che invita a scaricare una versione esclusiva dell’app, chiamata spesso WhatsApp Pink, “WhatsApp Gold” o “WhatsApp Plus” (in versioni non ufficiali e corrotte). Il messaggio promette funzionalità avanzate: invio di file più pesanti, temi colorati (come il rosa, appunto) o la possibilità di vedere chi visita il profilo.

Cliccando sul link per il download, non si scarica un aggiornamento, ma un virus. Una volta installato, questo software malevolo prende il controllo dello smartphone. Ha la capacità di leggere gli SMS (per intercettare i codici OTP delle banche), accedere alla rubrica e diffondersi autonomamente inviando lo stesso link a tutti i contatti.

È fondamentale ricordare che l’unica versione sicura è quella scaricabile dagli store ufficiali (Google Play Store o Apple App Store). Qualsiasi invito a scaricare un file APK da siti esterni per aggiornare WhatsApp è un tentativo di infezione del dispositivo.

Finto supporto tecnico: la minaccia del blocco account

Una tattica più recente e insidiosa coinvolge falsi account di supporto. Si riceve un messaggio da un utente con il logo di WhatsApp come immagine profilo (che a uno sguardo attento risulta spesso sgranata o non centrata) che avvisa: “Il tuo account è stato segnalato per violazione dei termini di servizio. Clicca qui per verificare la tua identità o verrai bloccato entro 24 ore”.

Questo è puro terrorismo psicologico. Il team di supporto ufficiale di WhatsApp non contatta mai gli utenti tramite chat standard per chiedere password, dati della carta di credito o PIN. Le comunicazioni ufficiali avvengono solitamente tramite canali verificati con la spunta verde ben visibile accanto al nome del contatto, non nella foto profilo.

Come difendersi attivamente

La prudenza è la prima barriera, ma la tecnologia offre strumenti concreti. Attivare l’autenticazione a due fattori (2FA) è il passo più importante per blindare l’account. Si trova nelle Impostazioni > Account > Verifica in due passaggi. Questo PIN personale a 6 cifre sarà richiesto ogni volta che si tenterà di registrare il numero su un nuovo telefono, rendendo inutile il furto del codice SMS da parte degli hacker.

Inoltre, impostare la privacy della foto profilo su “I miei contatti” impedisce ai truffatori di scaricare la tua foto per creare profili falsi e truffare i tuoi conoscenti.

Il panorama delle minacce digitali evolve rapidamente. Non serve paranoia, ma una sana diffidenza verso tutto ciò che appare urgente, miracoloso o fuori dall’ordinario. Quando il telefono vibra, prendersi un secondo per analizzare il mittente e il contenuto può salvare dati, denaro e serenità.


FAQ – Domande Frequenti

Cosa devo fare se ho cliccato per sbaglio su un link sospetto? Disconnetti immediatamente il telefono da internet (Wi-Fi e dati) per bloccare eventuali invii di dati. Esegui una scansione completa con un antivirus affidabile e cambia le password dei servizi sensibili (banca, email, social) utilizzando un altro dispositivo sicuro.

Come posso recuperare il mio account se mi è stato rubato? Reinstalla WhatsApp e prova a verificare nuovamente il tuo numero. Se l’hacker ha attivato la verifica in due passaggi, dovrai attendere 7 giorni, ma il suo accesso verrà revocato non appena inserirai il codice SMS ricevuto sul tuo telefono.

È possibile che un virus infetti il telefono solo aprendo il messaggio? È estremamente raro. Nella maggior parte dei casi, è necessaria un’interazione attiva dell’utente, come cliccare su un link, scaricare un allegato multimediale o installare un’applicazione esterna. Leggere semplicemente il testo è generalmente sicuro, ma evita di rispondere.

Come segnalo un numero che tenta una truffa? Apri la chat con il numero sospetto, tocca il nome o il numero in alto per aprire le info contatto. Scorri fino in fondo e seleziona “Segnala contatto”. Questo invia gli ultimi messaggi a WhatsApp per l’analisi e blocca l’utente.

By Angela Buonuomo

Angela Buonomo è una content writer appassionata di attualità, innovazione e cultura digitale. Laureata in Comunicazione, unisce precisione giornalistica e curiosità creativa per raccontare le notizie con uno stile chiaro e coinvolgente. Ama scoprire le tendenze del web, esplorare le novità tecnologiche e condividere curiosità che stimolano il pensiero critico e la voglia di approfondire. Sul nostro sito, firma articoli che informano, sorprendono e semplificano anche i temi più complessi.

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