Nintendo vuole evitare che le sue console diventino più care. Nelle ultime ore, dal Giappone è arrivata una presa di posizione chiara: l’azienda sta lavorando per proteggere la fornitura di componenti di memoria, uno dei fattori chiave che potrebbe far lievitare i prezzi dell’hardware nei prossimi mesi.
La conferma arriva direttamente dal presidente Shuntaro Furukawa, in un documento ufficiale dell’azienda. Un segnale che, in un mercato sempre più instabile, non passa inosservato.

Cosa ha detto Nintendo e perché conta davvero
Nel documento pubblicato dall’azienda, Nintendo spiega di essere attivamente impegnata a garantire una “fornitura stabile” di componenti di memoria. L’obiettivo è chiaro: evitare aumenti di prezzo dell’hardware legati a carenze o rincari delle materie prime.
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La memoria è uno degli elementi più sensibili nella produzione di console e dispositivi elettronici. Basta una tensione nella catena di approvvigionamento per innescare un effetto domino: meno componenti disponibili, costi più alti, prezzi finali ritoccati verso l’alto.
Nintendo, questa volta, sembra voler anticipare il problema invece di subirlo.
Un tema caldo nel settore tecnologico
La notizia arriva in un momento delicato. Negli ultimi anni, il settore tech ha già dovuto fare i conti con:
- crisi globali delle forniture
- aumento dei costi di produzione
- inflazione sui prodotti elettronici
- rialzi di prezzo su console e accessori
Alcuni competitor hanno già ritoccato i listini o ridotto i margini. Nintendo, invece, punta sulla stabilità come strategia difensiva, cercando di assorbire gli shock prima che arrivino sugli scaffali.
Per i consumatori, questo approccio è tutt’altro che secondario.
Cosa cambia per chi vuole comprare una console Nintendo
Se la strategia funzionerà, l’impatto più diretto sarà sul prezzo finale. In altre parole: meno probabilità di vedere aumenti improvvisi sulle console Nintendo, sia quelle attualmente in commercio sia i modelli futuri.
Questo è particolarmente rilevante per:
- famiglie che pianificano un acquisto nei prossimi mesi
- giocatori in attesa di nuove versioni hardware
- mercati sensibili al prezzo, come quello europeo
In un contesto economico incerto, mantenere prezzi stabili può fare la differenza tra un acquisto rimandato e uno confermato.
Una mossa strategica in vista del futuro
Dietro questa attenzione alla memoria non c’è solo l’oggi. Il messaggio sembra guardare anche al medio periodo. Nintendo sa che i prossimi anni saranno cruciali: nuove generazioni di console, maggiore competizione, costi industriali sempre più imprevedibili.
Garantire una filiera solida ora significa difendere il posizionamento del brand domani. E, soprattutto, evitare di dover spiegare ai consumatori perché una console costa improvvisamente di più senza apparenti miglioramenti.
Una lezione che il settore ha imparato a caro prezzo.
Perché questa notizia va seguita
Non si tratta di un annuncio spettacolare, ma di una decisione concreta che tocca direttamente il portafoglio degli utenti. Le scelte sulla supply chain raramente fanno notizia, ma sono spesso quelle che incidono di più sulla vita reale.
Se la pressione sui componenti di memoria dovesse aumentare nei prossimi mesi, capiremo se la strategia di Nintendo sarà stata sufficiente o se serviranno nuove contromisure.
Per ora, il messaggio è chiaro: l’azienda vuole tenere il punto sui prezzi. E non è affatto scontato.
In sintesi
Nintendo si muove in anticipo per evitare rincari dell’hardware, puntando su una fornitura stabile di memoria. Una scelta prudente, ma strategica, che potrebbe tradursi in prezzi più stabili per i consumatori nei mesi a venire.
Gli sviluppi non tarderanno ad arrivare. E il mercato osserverà con attenzione.
