Prezzi delle memorie in calo: dopo mesi di rincari, torna il sorriso per i gamer PC

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Dopo un autunno da incubo e un inizio 2026 segnato da rincari record, arrivano finalmente segnali positivi per chi gioca su PC. Nelle ultime ore il mercato delle memorie DDR4 e DDR5 mostra un’inversione di tendenza: i prezzi stanno iniziando a scendere.

Per molti videogiocatori è la prima vera buona notizia dopo mesi di aumenti che avevano trasformato un semplice upgrade in una spesa quasi di lusso.

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Cosa è successo davvero: dalla crisi ai primi segnali di ribasso

Negli ultimi mesi il settore delle memorie RAM ha attraversato una fase turbolenta. Tra crisi produttive, tagli alle forniture e dinamiche speculative, il prezzo dei kit di memoria è esploso.

In autunno i costi sono saliti in modo vertiginoso. A inizio febbraio, secondo i principali rivenditori online, alcuni kit DDR4 e DDR5 avevano raggiunto prezzi tre o quattro volte superiori rispetto ai mesi precedenti. Moduli che erano considerati “standard” per un PC da gaming di fascia media sono diventati improvvisamente prodotti premium.

Ora, però, qualcosa sta cambiando.

In queste settimane i listini mostrano un graduale ribasso. Non si parla ancora di un ritorno ai prezzi pre-crisi, ma il trend è chiaro: la pressione sta diminuendo e l’offerta sta tornando più stabile.


Perché la notizia è importante proprio adesso

Il momento non è casuale. Il 2025 è stato un anno complicato per il mercato hardware: tra GPU sempre più costose, alimentatori rincarati e SSD in crescita, costruire o aggiornare un PC da gaming è diventato molto più oneroso rispetto al passato.

La memoria RAM, componente fondamentale per le prestazioni in gioco, è stata uno dei simboli di questa crisi.

Le DDR4, ancora molto diffuse su sistemi di fascia media, erano diventate paradossalmente quasi introvabili a prezzi sensati. Le più moderne DDR5, già più costose per natura, hanno visto rincari ancora più marcati.

Un calo dei prezzi oggi significa una cosa precisa: il mercato sta cercando un nuovo equilibrio. E per chi aveva rimandato l’upgrade negli ultimi mesi, questo potrebbe essere il momento giusto per tornare a guardare le offerte.


Cosa cambia per chi gioca su PC

Per i gamer la RAM non è un dettaglio secondario. I titoli più recenti richiedono sempre più memoria, soprattutto in combinazione con schede video moderne e processori multi-core.

Un prezzo più accessibile delle memorie può avere diversi effetti concreti:

  • Upgrade più convenienti per chi ha ancora 8 o 16 GB e vuole salire a 32 GB.
  • Nuove build più equilibrate, senza dover sacrificare altri componenti per restare nel budget.
  • Maggiore stabilità dei prezzi nei prossimi mesi, se il trend verrà confermato.

Inoltre, la discesa dei costi potrebbe favorire anche i produttori di PC preassemblati, che negli ultimi mesi avevano dovuto rivedere al rialzo i prezzi finali delle configurazioni.


DDR4 e DDR5: quali sono le differenze oggi?

La distinzione tra DDR4 e DDR5 resta centrale nel mercato attuale.

La DDR4 è ancora ampiamente utilizzata, compatibile con moltissime piattaforme precedenti e spesso scelta per contenere i costi.

La DDR5, invece, rappresenta lo standard più recente: offre maggiore larghezza di banda, frequenze più elevate e migliori margini di crescita per le configurazioni future.

Negli ultimi mesi il divario di prezzo tra le due tecnologie si era ampliato in modo quasi innaturale. Se il calo dovesse proseguire, potremmo assistere a un’accelerazione definitiva del passaggio alla DDR5, soprattutto per chi sta assemblando un PC nuovo nel 2026.


Perché i prezzi stanno scendendo

Secondo gli analisti di settore, la fase più critica della crisi delle memorie sembra essersi attenuata. Alcuni fattori chiave:

  • Produzione tornata più stabile.
  • Riduzione delle tensioni sulla catena di approvvigionamento.
  • Ribilanciamento tra domanda e offerta.

Dopo mesi di acquisti anticipati e scorte accumulate dai distributori, il mercato ora sta assorbendo l’eccesso di prezzo. Questo porta inevitabilmente a una correzione.

Non è ancora chiaro quanto durerà questa fase. Ma nelle ultime ore i principali store online mostrano segnali coerenti: le cifre non sono più quelle record di febbraio.


Gli scenari per i prossimi mesi

Il punto cruciale è uno solo: sarà una discesa temporanea o un ritorno alla normalità?

Se la domanda resterà stabile e non si verificheranno nuove interruzioni produttive, il calo potrebbe consolidarsi nel corso della primavera. In quel caso, i prezzi delle memorie potrebbero stabilizzarsi su livelli più sostenibili.

Al contrario, eventuali nuovi shock globali potrebbero riaccendere la volatilità.

Per ora, però, il clima è decisamente più ottimista rispetto a poche settimane fa.


Una boccata d’aria per un settore sotto pressione

Dopo mesi di rincari che avevano messo in difficoltà appassionati e professionisti, il mercato delle RAM manda finalmente un segnale positivo. Non è ancora il ritorno ai tempi d’oro, ma è un’inversione che molti aspettavano.

Nelle prossime settimane sarà fondamentale osservare l’andamento dei listini. Se il trend verrà confermato, il 2026 potrebbe iniziare con un mercato hardware più accessibile rispetto a quanto temuto a inizio anno.

E per chi stava aspettando il momento giusto per aggiornare il proprio PC, quel momento potrebbe essere più vicino di quanto sembri.

By Angela Buonuomo

Angela Buonomo è una content writer appassionata di attualità, innovazione e cultura digitale. Laureata in Comunicazione, unisce precisione giornalistica e curiosità creativa per raccontare le notizie con uno stile chiaro e coinvolgente. Ama scoprire le tendenze del web, esplorare le novità tecnologiche e condividere curiosità che stimolano il pensiero critico e la voglia di approfondire. Sul nostro sito, firma articoli che informano, sorprendono e semplificano anche i temi più complessi.

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