Il progetto Apple Vision Pro, nato per inaugurare l’era dello spatial computing, sembra attraversare una fase di forte ridimensionamento. Nonostante l’aggiornamento hardware con chip M5, le vendite non avrebbero soddisfatto le aspettative, spingendo Apple a rivedere strategia produttiva e investimenti promozionali.

Produzione Apple Vision Pro in calo: cosa sta succedendo
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Apple avrebbe deciso di ridurre drasticamente la produzione di Apple Vision Pro. Alla base della scelta ci sarebbero vendite inferiori alle previsioni, un dato che pesa su un prodotto lanciato come punta di diamante della realtà mista.
Il visore è arrivato sul mercato statunitense nel febbraio 2024 a 3.499 dollari, per poi essere distribuito anche a livello internazionale. A fine 2025 è stato presentato un aggiornamento con chip M5, ma il nuovo processore non sarebbe bastato a rilanciare l’interesse del pubblico. A conferma del rallentamento, le spese di marketing sarebbero state tagliate di oltre il 95%, segnale di una strategia molto più prudente.
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Dati di vendita e analisi di mercato
Apple non comunica ufficialmente i numeri di vendita, ma le stime degli analisti aiutano a delineare il quadro. International Data Corporation parla di circa 45.000 unità vendute nel quarto trimestre del 2025, mentre alcune fonti indicano che un fornitore asiatico avrebbe già sospeso la produzione a inizio anno.
Anche le prospettive del settore non sono rosee: secondo Counterpoint, il mercato globale dei visori VR potrebbe chiudere l’anno con un calo del 14%. In questo scenario, la concorrenza si muove in modo aggressivo: Samsung ha lanciato Galaxy XR a un prezzo nettamente inferiore, attirando rapidamente l’attenzione dei consumatori.

Prezzo alto e posizionamento: i limiti della strategia Apple
A differenza di dispositivi come Meta Quest, pensati soprattutto per il gaming, Apple Vision Pro è stato progettato per produttività e lavoro immersivo. Una scelta ambiziosa ma rischiosa, soprattutto considerando il prezzo molto elevato, che ne limita l’adozione a una nicchia di utenti professionali.
Nel frattempo, il settore guarda già avanti: Valve dovrebbe presentare nel 2026 un nuovo visore VR orientato ai videogiocatori, il Valve Steam Frame, segno che il mercato continua a evolversi, ma su binari diversi da quelli immaginati da Apple.
Conclusione
Il rallentamento di Apple Vision Pro dimostra che innovazione tecnologica e successo commerciale non sempre coincidono. Prezzo, posizionamento e tempistiche giocano un ruolo cruciale. Per capire come evolverà lo spatial computing e se Apple rilancerà con una versione più accessibile, vale la pena seguire le analisi di fonti autorevoli come Apple, IDC e Financial Times. Approfondire il tema aiuta a leggere in anticipo le prossime mosse di un mercato ancora in cerca di un vero standard.
