Berlusconi, le intercettazioni mentre organizza festini

Redazione

Nelle scorse ore i consulenti della Procura di Bari hanno depositato la trascrizione integrale delle telefonate intercettate nell’ambito del procedimento che vede Gianpi Tarantini, la Began e altre 5 persone alla sbarra con l’accusa, tra l’altro, di aver indotto alla prostituzione almeno 26 ragazze.

Migliaia di pagine, ore di conversazioni: Silvio Berlusconi e Gianpi Tarantini parlano al telefono, per organizzare i famosi festini, nei quali, secondo i magistrati, negli anni sono state ospitate decine di escort.

“Noi siamo messi così come uomini: tu, io Carlo Rossella e Fabrizio del Noce. Sono persone che possono far lavorare chi vogliono. Ecco quindi le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino… L’unico ragazzo sei tu, gli altri sono dei vecchietti…. Io ho due bambine piccole che è tanto che non vengono, una fa la giornalista in Mediaset allo sport, è una napoletana molto simpatica molto dolce e un’altra è una bambina di 21 anni brasiliana che mi ha pianto al telefono dicendomi che l’ho dimenticata e allora la faccio venire… insomma senza peso. Quindi siamo 7 e 2 9 con 4 maschietti…”: cos’ Berlusconi dice a Gianpaolo Tarantini nel maggio 2009, senza immaginare che il suo telefono fosse stato intercettato nell’ambito dell’indagine della Procura di Bari sulle escort portate a casa dell’ex premier.

Tra le trascrizioni, anche una in cui Berlusconi si difende dalle accuse: «Queste due bufale (incomprensibile) messe in giro veramente è una cosa pazzesca.., vedo su tutte le agenzie internazionali sono accusato di frequentare delle ragazze minori, roba da matti».

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