F1 e la tecnologia dei 100 sensori a monoposto

Redazione

Alan Peasland, head of Technical Partnership della Infinity Red Bull, campione del mondo della Formula Uno, ha espresso il suo pensiero in merito all’hi-tech entrato nel mondo della Formula 1.

Nelle gara ogni vettura avrà un peso in carburante pari a 100 Kg, meno litri nel motore dunque. Nei V8 2,4 litri lo scorso anno e il nuovo anno vede i V6 con 1,6 litri.

La tecnologia nuova è la ERS, sistema di recupero dell’energia, cioè un motore elettrico che prende energia dall’asse posteriore della monoposto. L’energia viene sfruttata nella parte posteriore della vettura. Questa nuova energia recuperata imprime maggiore velocità.

La seconda novità è che ogni auto, con i ripetitori sarà collegata ai box del proprio team. AT&T  controlla la qualità e la velocità della rete. “Inviamo circa 100Gb di dati ad ogni gara – afferma Peasland – si tratta di informazioni confidenziali, per cui dobbiamo avere la certezza che vi sia una rete sicura e protetta”.

Nelle monoposto ci saranno 100 sensori per monitorare tanti parametri, come la tensione delle gomme, lo stress della vettura, la temperatura ed il flusso di aria. In questa nuova stagione ci sarà inoltre una rete wireless 2,5 volte più veloce per la connessione delle diverse aree al paddock.

Infinity Red Bull potrà ad esempio inviare i dati sulle vetture alla sala operativa di Renault a Viry-Châtillon in Francia e allo stesso tempo gli stessi dati saranno visualizzati presso il tunnel del vento a Bedford.

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