In questo periodo di grande paura per il diffondersi del temibile virus dell’ebola, ogni soluzione si spera sia quella miracoloso e definitiva per debellarlo.
Si era urlato subito al farmaco miracoloso quando il vaccino americano ZMapp era riuscito a guarire i due operatori umanitari Kent Brantly e Nancy Writebol, ma poi era miseramente fallito in altri casi.
Ora arriva uno studio condotto negli Usa su 18 scimmie contagiate con dosi letali del virus, tutte guarite completamente, e si grida di nuovo di aver trovato il rimedio che può risolvere il problema.
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Gli scienziati però ci vanno molto cauti oramai: non è detto che ciò che funziona per le scimmie funzioni anche per gli esseri umani e la questione è aggravata dal fatto che il virus muta completamente e velocemente, il che rende più difficoltoso rintracciarlo e trattarlo.
Un altro studio ha rintracciato ben 300 mutazioni genetiche che lo rendono molto diverso da quello di epidemie precedenti: speranzosi si ma con moltissima cautela.

