Chiunque possieda un iPhone si è scontrato, almeno una volta, con il widget “In riproduzione” perennemente bloccato sulla schermata di blocco, anche ore dopo aver interrotto un podcast o una canzone. Con il debutto della prima beta per sviluppatori di iOS 27, presentata durante la WWDC26, Apple ha finalmente deciso di risolvere questo storico fastidio della sua interfaccia mobile.

Cosa cambia per la schermata di blocco di iPhone
Fino a oggi, la rimozione del player multimediale dalla lock screen è sempre stata imprevedibile, legata alla chiusura forzata delle app in background o a lunghi tempi di attesa. La nuova versione del sistema operativo introduce invece un’interazione immediata e coerente con il resto dell’ecosistema Apple.
Gli utenti italiani che installeranno l’aggiornamento potranno eliminare il widget “In riproduzione” semplicemente trascinandolo di lato con uno swipe, esattamente come si fa per una qualsiasi notifica. Questo gesto non pulisce solo la schermata di blocco e il Centro Notifiche, ma nasconde l’attività multimediale anche dalla Dynamic Island, lasciando l’interfaccia completamente libera.
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Come funziona la novità e i limiti della Beta 1
Trattandosi della primissima release dedicata agli sviluppatori, la funzionalità presenta un comportamento ancora grezzo e non del tutto ottimizzato. Una volta archiviato il widget con uno swipe, iOS 27 non offre un tasto o un’opzione rapida per farlo riapparire immediatamente sulla lock screen.
I primi test sul software evidenziano che l’unico modo per ripristinare il controllo rapido consiste nel mettere in pausa la riproduzione dall’interno dell’applicazione, attendere alcuni minuti e far ripartire l’audio. Inoltre, la gestione della memoria appare legata alla singola applicazione: se si elimina il player di un’app di podcast e poi si avvia un video su YouTube, il widget riappare per la nuova piattaforma, ma potrebbe non mostrare più la prima app se si decide di tornare indietro.
L’impatto quotidiano sulle app di streaming in Italia
Questa modifica cambierà radicalmente l’esperienza d’uso quotidiana con le piattaforme di streaming più diffuse in Italia, da Spotify ad Apple Music, fino a YouTube, Amazon Music e RaiPlay. Spesso il widget rimane visibile per ore dopo aver spento l’autoradio tramite CarPlay o aver scollegato gli auricolari Bluetooth, intasando lo spazio destinato alle notifiche importanti o ai widget di personalizzazione.
La novità è integrata a livello di sistema operativo, il che significa che sarà valida per qualsiasi software che sfrutta le API di riproduzione audio e video di Apple, senza bisogno di aggiornamenti specifici da parte degli sviluppatori delle terze parti.

