Nei primi sei mesi di questo 2020 abbiamo avuto a che fare con la pandemia di Coronavirus e, nei giorni scorsi, in Mongolia sono stati scoperti dei casi di peste bubbonica.
Ce n’è abbastanza per poter dire che per quest’anno coi virus abbiamo già dato, eppure in queste ore arriva una notizia tanto incredibile quanto vera: in Kazakistan una polmonite sconosciuta ha ucciso quest’anno nel paese più di 1.700 persone. E a partire dalla metà del mese di giugno il numero dei contagiati e delle vittime è in drastico aumento.

In alcune aree del Paese le autorità stanno segnalando centinaia di nuovi casi al giorno. Finora i principali focolai del nuovo virus sono concentrati nelle regioni di Atyrau, Aktobe e Shymkent, che nel complesso registrano quasi 500 nuovi casi e oltre 30 pazienti in condizioni critiche.
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In un comunicato ufficiale rilasciato, l’ambasciata cinese sottolinea che “la malattia è molto più mortale del Covid-19”.
Eppure non tutto è chiaro: il Kazakistan rispondendo all’allerta dell’ambasciata cinese nega tutto e parla di fake news.
La smentita arriva direttamente dal ministero della Sanità del Kazakistan con una nota che – senza fare riferimento all’ambasciata – afferma come “le informazioni diffuse da alcuni media cinesi non corrispondano alla realtà”.
