Le due superpotenze si saranno finalmente rese conto che lo scotto sarebbe stato troppo alto per entrambe? O si tratta di una tregua temporanea atta solo a prendere tempo per organizzare una contro-mossa?
Troppo presto per dirlo, ma per ora una certezza c’è: la Cina ha sospeso le tariffe aggiuntive su alcune merci statunitensi che avrebbero dovuto essere implementate il 15 dicembre, come previsto dall’accordo commerciale tra i due Paesi annunciato venerdì scorso.
L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa a Pechino a cui hanno partecipato cinque negoziatori della squadra guidata dal vice premier Liu He per la risoluzione della disputa tariffaria con gli Usa. Contemporaneamente, su Twitter, il presidente Usa, Donald Trump, ha confermato la sospensione delle tariffe Usa al 15% su quasi 160 miliardi di dollari di prodotti made in China.
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Resteranno, invece, in vigore gli aumenti tariffari del 25% su 250 miliardi di dollari di beni cinesi, tra cui materie plastiche, prodotti chimici e macchinari.
Il nuovo protocollo potrebbe essere firmato a gennaio, a Washington.
