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La grande storia del cinema italiano

La grande storia del cinema italiano

Il cinema oggi come oggi viene considerato una vera e propria passione, una piccola oasi dove rifugiarsi quando si ha un po’ voglia di estraniarsi dal mondo esterno.

C’è chi apprezza di più il cinema italiano e chi ama più quello americano, naturalmente oggi sul web è possibile trovare qualsiasi informazione riguardante le ultime uscite cinematografiche, informazioni e anche la possibilità di godersi un film direttamente dal proprio pc o dal proprio tv attraverso portali come cb01.

Oggi parleremo in particolare del cinema italiano e dell’influenza che ha avuto nel mondo dal 1800 ai giorni nostri.

I fratelli Lumiére e l’espansione del cinema italiano

I primi filmati, per quanto riguarda il cinema italiano, risalgono nel lontano 1896.

Già in quell’epoca si era capito che il cinema italiano sarebbe diventato fondamentale e di notevole importanza tanto da porre le basi per l’inizio di una vera e propria industria cinematografica.

I primi a farsi strada in questa grande “avventura” che dura tutt’oggi sono stati i film muti che hanno visto nascere grandi nomi.

Negli anni 30 nasce Cinecittà, la casa che ha fatto da sfondo a molti film: poco dopo nasce il cinema neorealista per poi arrivare al cinema d’autore, commedie all’italiana e a molto altri generi.

In Italia nel XX secolo si comincia a sviluppare il cosiddetto cinema ambulante dove si rincorrono grandi nomi e dove le proiezioni avvengono nelle strade, nei teatri e nei luoghi di svago.

Mano mano questo fenomeno si andrà a spegnere per dare posto ad una vera e propria industria. Iniziano così a nascere le prime case di produzione come Itala Film, Caesar Film, Cines Partenope Film, giusto per citarne alcuni.

Il cinema, una storia lunga una vita.

Nel 1905 nasce il genere storico.

Il cinema nell’epoca del dopoguerra

La produzione nell’era del dopoguerra si fa più faticosa cominciando così a tentennare. Nel 1944 viene fondata l’ANICA che riesce a interessare distributori e produttori.

Ed ecco che nel 1945 cominciano a fare il loro ingresso i film, 28 per l’esattezza che nel 1946 salgono a 62 per poi passare a 104 agli inizi degli anni 50.

La commedia cresce negli anni che vanno dal 1958 al 1980

Nel 1961 Divorzio all’italiana diventa il film d’eccellenza della commedia italiana: la pellicola vede protagonista Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli guidati dal regista Pietro Germi.

I toni sarcastici e a tratti graffiante sono gli ingredienti che andranno poi a far scaturire un grande successo per questo genere.

In questo lasso di tempo cominciano ad affacciarsi nomi che poi diverranno fulcri miliari del cinema italiano. Non possiamo non menzionare il grande Alberto Sordi per passare a Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi, Monica Vitti, Sophia Loren, Giancarlo Giannini e Claudia Cardinale.

Nel 1958 nasce una nuova tipologia di cinema il “lungometraggio”: il più famoso è I soliti ignoti scritto da Mario Monicelli, Suso Cecchi D’Amico, Agenore Incrocci e Furio Scarpelli.

Via Via nel tempo nascono altri generi di film come quello comico, dove il protagonista indiscusso è il mitico Totò (Antonio De Curtis).

Da non dimenticare anche il cinema d’animazione curato da Gibba (vero none Francesco Guido).

Il primo mediometraggio animato dal nostro cinema si intitola L’ultimo Sciuscià, datato1946, pellicola neorealista.

Un grande carnet di personaggi divenuti poi famosi e film che sono passati alla storia. Molti preferiscono di gran lunga i film americani ma anche noi, in Italia, abbiamo la nostra storia con i nostri illustri attori che hanno contribuito in maniera univoca e pulita ad un cinema sempre di più all’avanguardia.

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