La Mongolia si ritrova alle prese con la peste bubbonica

La Mongolia si ritrova alle prese con la peste bubbonica

Un solo virus spaventoso non bastava ad accompagnarci in questa prima metà del 2020, ed ecco quindi spuntarne un altro, altrettanto spaventoso: la peste bubbonica.

Se pensate che la peste facesse paura solo nel 1300, quando tra l’altro fece oltre 20 milioni di vittime in Europa, vi sbagliate di grosso: ci sono nuovi contagiati, ed in rischio di focolai è altissimo.

Le autorità della Mongolia, dopo i due fratelli di 27 e 16 anni positivi dopo aver consumato carne cruda di una marmotta, di cui vi avevamo raccontato anche noi qualche giorno fa, hanno confermato un terzo caso. Si tratta di un pastore della città di Bayannur. Lo rende noto l’agenzia Xinhua.

La Mongolia si ritrova alle prese con la peste bubbonica

Non è chiaro come l’uomo si sia contagiato, ma è stato immediatamente messo in quarantena e le sue condizioni sono stabili. 

Un allarme di livello 3, che proibisce la caccia e il consumo di animali che potrebbero portare la peste e invita il pubblico a denunciare casi sospetti, è quindi stato diramato fino alla fine di quest’anno.

Ricordiamo che a causare la peste è un batterio, il Yersinia pestis, che si trasmette attraverso le punture di pulci parassite di roditori, ratti, scoiattoli, marmotte e cani. Può uccidere un adulto in meno di 24 ore se non viene presa in tempo e curata con antibiotici.

Redazione

<em>Content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, appassionata di gossip, cronaca e curiosità.</em>