Le due frecce su Instagram: cosa sono e come funzionano i Repost

Ti è capitato di aprire un reel, vederci sopra un’etichetta con due frecce che girano in cerchio e un nome sconosciuto sotto, e pensare “ma questo l’aveva già pubblicato un altro account”? Non è un bug, non è un doppione, e non è nemmeno il vecchio repost fatto con lo screenshot. È una funzione ufficiale.

Le due frecce circolari (a forma di loop) sono l’icona dei Repost, la funzione che Instagram ha introdotto nell’agosto 2025 per permettere di ricondividere reel e post pubblici di altri account direttamente nel proprio profilo, in un’apposita sezione, mantenendo sempre visibile il credito a chi ha pubblicato il contenuto originale FONTE: Meta Newsroom.

Cos’è davvero quell’icona a doppia freccia

Prima di questa funzione, “repostare” su Instagram voleva dire una di due cose: fare uno screenshot e ripubblicarlo come storia (perdendo qualità e, spesso, credito all’autore), oppure usare app terze come Repost for Instagram che scaricavano il contenuto e lo reincollavano come post nuovo. Entrambe le strade erano scomode, e la seconda viola pure le linee guida della piattaforma se non si cita la fonte.

Con il pulsante nativo, tutto questo diventa superfluo. Tocchi l’icona sotto un reel o un post pubblico — le due frecce che formano un cerchio, la stessa che poi ritrovi sul contenuto una volta ricondiviso — e Instagram lo aggiunge automaticamente a una sezione dedicata del tuo profilo, senza toccare la qualità del video e senza bisogno di scaricare nulla.

Come funziona, passo per passo

Il meccanismo è volutamente semplice, più simile a un retweet che a un vecchio regram:

  1. Apri un reel o un post pubblico e tocchi l’icona delle due frecce (di solito accanto a like, commento e invia).
  2. Compare una piccola finestra di conferma; puoi anche scrivere una nota breve, tipo un pensierino, che appare come una nuvoletta sul contenuto ripubblicato.
  3. Il post finisce nella tab “Repost” del tuo profilo, separata da quella dei tuoi contenuti originali.
  4. Se cambi idea, tocchi di nuovo la stessa icona e il repost sparisce — sia dal tuo profilo che, in teoria, da dove era stato mostrato.

Un dettaglio che in tanti si aspettano ma non funziona così: il repost non è visibile a tutti i tuoi follower allo stesso modo di un post normale. Instagram lo tratta più come un segnale per l’algoritmo — puà comparire nel feed di chi ti segue e nella tab Friends dei reel, ma quanto viene mostrato dipende dagli stessi criteri (engagement, rilevanza) che regolano il resto della distribuzione. Non è garanzia di reach.

Il credito all’autore originale: come funziona davvero

Qui sta la parte che distingue il repost ufficiale da qualunque scorciatoia precedente: Instagram stessa dichiara che “i repost vengono accreditati all’autore originale” FONTE: Meta Newsroom. In pratica il nome dell’account che ha creato il contenuto resta sempre visibile e cliccabile, e il post ripubblicato può essere mostrato anche ai follower di chi lo ha creato, non solo a quelli di chi lo riposta.

Per chi crea contenuti, questo cambia la prospettiva sul repost: non è più “qualcuno mi sta rubando il lavoro”, ma un canale di distribuzione aggiuntivo che porta la view anche a chi ha girato il video originale. Nella pratica capita spesso che un reel venga ripubblicato da account più grandi del proprio, e in quei casi l’effetto sulle visualizzazioni dell’originale è reale — non enorme, ma misurabile, soprattutto se chi riposta ha un pubblico affine.

Puoi impedire che i tuoi post vengano repostati?

Sì, parzialmente. Nelle impostazioni del profilo, sotto la voce che riguarda come gli altri possono interagire con i tuoi contenuti (il percorso esatto nel menu può variare leggermente a seconda della versione dell’app — su alcuni dispositivi si trova sotto “Condivisione e riutilizzo”, su altri con dicitura simile), c’è un interruttore per disattivare il repost di post e reel. Disattivandolo, il pulsante delle due frecce smette di funzionare sui tuoi contenuti.

Qui però va detto con chiarezza qual è il limite: quell’interruttore blocca solo il pulsante ufficiale. Non impedisce a nessuno di fare uno screenshot, registrare lo schermo o scaricare il video con altri mezzi per ripubblicarlo altrove. Se il problema è la protezione del contenuto in senso stretto, il repost è l’ultima delle preoccupazioni — chi vuole davvero copiare un video lo ha sempre potuto fare, con o senza questo pulsante.

Repost, condivisione e regram con le app terze: le differenze che contano

Vale la pena separare tre cose che spesso si confondono, perché rispondono a bisogni diversi:

  • Condividere via DM resta un invio privato: il contenuto arriva a una persona specifica, non finisce sul tuo profilo pubblico.
  • Il Repost ufficiale pubblica il contenuto (con credito) in una sezione visibile del tuo profilo e lo mette in circolo per l’algoritmo.
  • Le vecchie app di regram, quelle che scaricano il file e lo fanno ripubblicare come post “tuo”, sono ormai in gran parte superate dalla funzione nativa — e restano comunque più rischiose, perché la qualità del video degrada e l’attribuzione dipende dalla buona volontà di chi ripubblica, non da un meccanismo automatico della piattaforma.

Un errore che vedo ricorrere spesso: c’è chi pensa che il repost equivalga a un salvataggio nei preferiti, tipo una bacheca personale di contenuti da rivedere. Non è così — quello è un’altra funzione (i post salvati, visibili solo a te). Il repost è pubblico per definizione, quindi va usato sapendo che tutti i tuoi follower potranno vedere cosa hai ricondiviso.

Un limite da segnalare

Non tutte le fonti concordano su ogni dettaglio del funzionamento — ad esempio, se e come l’autore originale venga notificato ogni volta che qualcuno riposta un suo contenuto non risulta documentato in modo esplicito e uniforme, e l’esperienza può variare da account ad account. Se questo aspetto è determinante per te (penso a chi gestisce un brand e vuole tracciare ogni ripubblicazione), meglio verificare direttamente nelle notifiche del proprio account piuttosto che fidarsi di una regola generale.

Domande frequenti

Le due frecce su Instagram sono la stessa cosa del vecchio “regram”? No. Il regram con app terze scaricava il video e lo ripubblicava come contenuto separato. Il repost ufficiale, quello con l’icona a due frecce, mantiene il link e il credito all’autore originale in modo automatico, senza bisogno di app esterne.

Posso repostare le Storie di qualcuno con quell’icona? La funzione riguarda reel e post pubblici del feed, non le Storie. Per le Storie resta il meccanismo di condivisione classico (l’icona con la freccia singola per l’invio, diversa da questa).

Se tolgo un repost, sparisce anche dal profilo di chi lo aveva visto? Toccando di nuovo l’icona delle due frecce il repost viene rimosso dalla tua sezione dedicata e, in teoria, smette di comparire dove era stato mostrato. Non hai però controllo su eventuali screenshot che altri abbiano fatto nel frattempo.

Perché non riesco a repostare un contenuto? Più spesso di quanto si pensi, la causa è che l’autore ha disattivato il repost dalle proprie impostazioni, oppure l’account è privato — i repost funzionano solo su contenuti pubblici.

Il repost conta come engagement per l’algoritmo? Sì, rientra tra i segnali che Instagram usa per decidere la distribuzione, ma non è l’unico né il più pesante: contano ancora salvataggi, commenti e tempo di visualizzazione. Su questo punto specifico Instagram non ha pubblicato pesi precisi, quindi qualunque cifra in giro va presa con cautela.


Se lavori sui contenuti per un brand, la vera domanda da farti non è “come blocco i repost”, ma se vale la pena lasciarli attivi: nella maggior parte dei casi un contenuto ripubblicato da altri porta più in alto di quanto tolga.

By Marco Gennarelli

Marco Gennarelli segue guadagno online, monetizzazione digitale, affiliate marketing e creator business. Su 24hLive cura guide e approfondimenti su lavoro online, prodotti digitali, newsletter, piattaforme che pagano e strategie realistiche per creare entrate sul web.

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