Se ti trovi nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA, sai bene che il tuo punteggio è la chiave di volta per accedere a un incarico di supplenza. Ma con quale precisione le scuole stanno chiamando, e qual è il punteggio minimo con cui si può sperare di lavorare? La risposta non è un numero fisso, ma un mosaico di variabili che includono il profilo professionale, la provincia scelta e la tipologia di supplenza (fino al 30 giugno/31 agosto o breve).
Capire il meccanismo delle convocazioni ATA di terza fascia è fondamentale per calibrare le proprie aspettative e, soprattutto, per pianificare la propria strategia di crescita professionale.

Le Differenze Geografiche: Nord contro Sud
Uno degli elementi che influenza maggiormente il punteggio di chiamata è la distribuzione geografica delle supplenze.
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- Nel Nord Italia, la mobilità del personale e la maggiore disponibilità di posti, specialmente nelle aree metropolitane o in province con un’alta densità di scuole, tendono a mantenere il punteggio di convocazione per ATA terza fascia su livelli più bassi. In province come Piacenza, Varese, o in alcune aree del Piemonte e del Veneto, è stato registrato in passato che i Collaboratori Scolastici (CS) potessero ricevere chiamate anche con punteggi che oscillano tra i 6 e gli 8,50 punti. Per Assistenti Amministrativi (AA) e Tecnici (AT), il range di chiamata si attesta più spesso tra i 9,50 e i 12 punti per supplenze di lunga durata.
- Nel Sud Italia e nelle Isole, la situazione si inverte. A causa di una maggiore concentrazione di aspiranti e una minore mobilità del personale, i punteggi minimi di convocazione per ATA di terza fascia sono decisamente più elevati. Per profili come il Collaboratore Scolastico, in province della Sicilia, Calabria o Puglia, non è raro che si superino i 12-15 punti, e in alcuni casi limite si è arrivati anche a 18-20 punti per le chiamate annuali (fino al 30/06 o 31/08). Per Assistenti Amministrativi e Tecnici, si può arrivare a punteggi ben oltre i 15-18 punti per ottenere un contratto significativo.
Questo divario territoriale è un dato di fatto e riflette la necessità, per chi ha un punteggio più basso, di considerare la candidatura in province settentrionali per avere maggiori possibilità di un incarico di servizio.
I Punteggi per Profilo Professionale: Un Confronto Reale
Il punteggio necessario varia anche in base al ruolo per cui ci si candida. Ogni profilo ha una sua “saturazione” di candidati e una diversa richiesta di organico.
| Profilo Professionale (Terza Fascia) | Range Punteggi (Nord Italia) | Range Punteggi (Sud Italia) | Dati Esemplificativi Recenti (Solo Esempio) |
| Collaboratore Scolastico (CS) | 6,00 – 10,50 punti | 12,00 – 18,00+ punti | Milano: 8,50; Napoli: 13,00. |
| Assistente Amministrativo (AA) | 9,50 – 12,50 punti | 14,00 – 19,00+ punti | Bologna: 11,00; Cosenza: 16,45. |
| Assistente Tecnico (AT) | 8,00 – 11,50 punti | 13,00 – 18,00+ punti | Genova: 8,30; Palermo: 17,88. |
Fonte: Analisi dei dati di convocazione storici e rilevazioni sindacali sugli ultimi trienni, inclusi esempi specifici come quelli rilevati in provincia di Piacenza a 6,00 punti per CS o in alcune aree della Calabria sopra i 17,00 punti per AA/AT/CS. È fondamentale consultare gli Uffici Scolastici Provinciali per i dati più recenti.
È evidente che il ruolo di Collaboratore Scolastico (CS) è quello che in alcune province del Nord offre la possibilità di ottenere un incarico anche con il punteggio di accesso più basso, mentre in regioni come la Campania o la Sicilia le barriere di ingresso sono molto più alte.
Le Supplenze Brevi e l’Impatto sulla Chiamata
Spesso, chi è nelle posizioni più basse in graduatoria viene chiamato per supplenze brevi e saltuarie (pochi giorni o settimane). In questi casi, il punteggio si abbassa ulteriormente, anche al di sotto dei numeri indicati per le supplenze annuali.
È con le supplenze brevi che anche chi ha un punteggio inferiore ai 10 punti può iniziare ad accumulare esperienza. Ricorda: ogni mese di servizio, in base al profilo, incrementa il tuo punteggio per il prossimo aggiornamento. Questo meccanismo trasforma le supplenze brevi in una rampa di lancio cruciale per migliorare la propria posizione in graduatoria.
Ad esempio, per un Collaboratore Scolastico, un mese di servizio (o frazione superiore a 15 giorni) in scuole statali vale 0,50 punti per le Graduatorie Permanenti e di Circolo/Istituto (secondo il DM 640/2017 e successivi aggiornamenti). Questo servizio è il modo più efficace per far salire il tuo punteggio.
Massimizzare il Punteggio: Strategie per Salire in Graduatoria
Se il tuo punteggio attuale non ti permette ancora di ambire a una chiamata, concentrati su ciò che può farti salire velocemente:
- Certificazioni Informatiche e Digitali (CIAD): Con il nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) è diventata un requisito essenziale per l’accesso a tutti i profili ATA (eccetto CS), ma altre certificazioni informatiche/digitali possono valere 0,25 punti. Sfrutta queste opportunità!
- Qualifiche Aggiuntive: Per il CS, l’ottenimento di qualifiche professionali specifiche (es. quelle socio-assistenziali e socio-sanitarie rilasciate dalle Regioni) può aggiungere 1,00 punto. Per l’Assistente Amministrativo, l’attestato di dattilografia (se ancora valutato secondo le norme di riferimento, o la qualifica professionale L. 845/78) può portare 1 o 1,50 punti.
- Il Servizio in Altro Profilo o Ruolo: Anche il servizio prestato in un profilo ATA diverso da quello per cui si concorre, o come docente, è valutato e contribuisce a incrementare progressivamente il tuo punteggio complessivo.
In sintesi, un punteggio di partenza di almeno 10 punti offre buone chance di supplenza nel Nord Italia, specialmente per il profilo di Collaboratore Scolastico, ma la vera svolta è data dalla strategia di servizio e dall’arricchimento dei titoli. Tieni sempre d’occhio i bollettini ufficiali degli Uffici Scolastici Provinciali, che pubblicano regolarmente gli avvisi di convocazione e i punteggi con cui si è arrivati a scorrere le graduatorie.
Domande Frequenti (FAQ) sul Punteggio ATA Terza Fascia
1. Esiste un punteggio minimo assoluto per la chiamata ATA di Terza Fascia?
Non esiste un numero unico. Il punteggio minimo per essere chiamati come Personale ATA dipende da profilo, provincia e durata della supplenza. Storicamente, anche con soli 6-8 punti si possono ricevere chiamate brevi in province del Nord per Collaboratore Scolastico, mentre al Sud o per incarichi annuali (fino al 31 agosto) è spesso necessario superare i 15 punti.
2. Quanto incide la scelta della provincia sul punteggio di convocazione?
L’incidenza è altissima. Province del Nord (Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto) hanno storicamente punteggi di chiamata ATA più bassi a causa della maggiore richiesta di personale e mobilità. Al contrario, province del Sud (Sicilia, Calabria) mostrano punteggi minimi molto elevati, talvolta il doppio rispetto al Nord, rendendo cruciale la scelta geografica per chi ha un punteggio basso.
3. In che modo posso aumentare rapidamente il mio punteggio in graduatoria?
Il modo più efficace è accumulare servizio nelle scuole statali, che assegna 0,50 punti al mese per la maggior parte dei profili. Inoltre, l’ottenimento di una Certificazione Informatica e Digitale (0,25 punti) o di qualifiche professionali specifiche (1 o 1,50 punti a seconda del profilo) sono strategie veloci per scalare la graduatoria.
4. Il punteggio per Assistente Amministrativo è sempre più alto rispetto al Collaboratore Scolastico?
Generalmente sì. Il profilo di Assistente Amministrativo (AA) è spesso più richiesto ed ha un bacino di aspiranti più ampio con titoli di studio più elevati. Per questo, in media, il punteggio di chiamata per AA di terza fascia tende a essere superiore di 2-4 punti rispetto a quello del Collaboratore Scolastico nella stessa provincia.
