Strage a Santhià, confessa il nipote

Redazione

Un tranquillo paesino in provincia di Vercelli, Santhià, è stato sconvolto da una strage che ha visto come vittime tre persone.

Le tre persone assassinate sono una coppia di marito e moglie e la loro figlia cinquantaseienne, a compiere la strage è stato il nipote che ha massacrato la sua famiglia con un oggetto non ancora identificato.

Il giovane si è costituito dopo diverse ore dall’orrendo accaduto, ancora in stato confusionale e con i vestiti sporchi di sangue, dopo essere giunto a Venezia in treno, si è recato in una stazione di Polizia e ha confessato la strage compiuta a Santhià.

Secondo alcune indiscrezioni il giovane ventiseienne avrebbe dichiarato ripetutamente: “Sono stato io, sono stato io. Li ho ammazzati io a Santhià. Volevo costituirmi da voi, e non a Vercelli”. Lorenzo Manavella, questo il nome del nipote che ha assassinato nonni e, la zia, è stato arrestato e subito condotto in carcere, s’ignorano i motivi del folle gesto.

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