Tra i film più attesi a Cannes c’è di sicuro quello che delinea la figura di Yves Sant Laurent: un uomo visionario, oscuro, che ha saputo far parlare il mondo di sè.
Il regista, Betrand Bonello, lo presenta a questo 67 esimo Festival centrando l’attenzione non sul suo ruolo di stilista, non gli interessa un film tradizionale, e dice di non essersi sentito in difficoltà quando il collega Lespert lo aveva battuto sul tempo presentando a Berlino un film che aveva lo stesso stilista francese come protagonista.
Centrale per capire l’essenza del personaggio è tener presenta come l’essere omosessuale nella sua epoca gli abbia cambiato la vita, ma anche la sua personale idea di bellezza, datagli dalle sue passioni per l’arte, la musica e il cinema.
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Una cura dei dettagli molto viscontiana va oltre la semplice sequenza cronologica degli eventi che hanno reso Sant Laurent un uomo indimenticabile, e il film piacerà molto anche agli amanti della moda: molti abiti di collezioni che hanno fatto storia negli anni ’70 sono riprodotti fedelmente.

