Dieta della mela verde, come perdere un chilo al giorno depurandosi

Dieta della mela verde come perdere un chilo al giorno depurandosi

Depurarsi e ritrovarsi un chilo di meno al giorno? Oggi si può con la dieta della mela verde

C’è modo e modo di fare una dieta; anzi, ci sono mille modi. E meno male che è così perché, in realtà, ognuno di noi è diverso, e la dieta deve essere funzionale anche alla persona.

In realtà per il dimagrimento, esistono regole a carattere generale, ed esistono metodologie specifiche che vanno seguite di volta in volta. Le regole a carattere generale in fondo le conosciamo, tuttavia non è peregrino ribadirle, perché portatrici di un fondo di verità non indifferente.

In generale possiamo dire quello che già si conosce, e cioè che la salute è direttamente proporzionale anche a un peso giusto e adeguato della persona. Se il peso è in eccesso, ne risente il nostro fisico in termini di sovraccarico, con tutta una serie di conseguenze negative, soprattutto per quel che riguarda il cuore, ma non solo.

Un peso giusto è poi importante anche in sede di cura, quando contraiamo malattie, specialmente importanti. Le malattie, indipendentemente dai farmaci, si curano meglio quando il fisico è in forma, quando i parametri fondamentali del nostro corpo, peso incluso, sono adeguati. Per queste ragioni, se vogliamo anche banali ma sempre da ribadire con forza, dobbiamo avere una cura particolare per il corpo, e non solo da un punto di vista estetico.

Non si tratta solo di essere più gradevoli nella vita di società, nell’approccio con gli altri, si tratta di stare meglio complessivamente e di vivere una vita migliore. Ecco che allora bisogna ragionare in questi termini. Una delle regole generali, cui accennavamo prima, è quella di mangiare di meno e possibilmente bene. Ovviamente sempre con un minimo di raziocinio, e in relazione alle quantità di cibo che mediamente assumiamo.

Non è difficile pensare che se in Italia c’è la più alta percentuale di bambini obesi, un problema di alimentazione, in effetti, esiste. Quantità, quindi. E poi qualità. La risposta migliore è mangiare di meno grassi, fritti, cibi troppo elaborati e così via. Una sana dieta mediterranea è la risposta migliore alle derive da hamburger, wurstel, salse varie, patatine fritte, che ormai hanno invaso il Paese e soppiantato, in molti casi, ristoranti e trattorie.

Se pi decidiamo di accoppiare alla continenza alimentare, anche una sana attività sportiva, con tutta probabilità avremo fatto bingo. Una attività fisica naturalmente commisurata alle nostre possibilità, al nostro tempo e anche all’età delle persone. Poi ci sono le diete più specifiche, quelle più mirate, come ad esempio la dieta della mela verde, che al contempo riesce a far dimagrire e depura l’organismo.

Pochi frutti sono belli, gustosi e salutari come la mela. Non a caso il famoso detto: una mela al giorno leva il medico di torno. Forse la tesi è eccessiva, ma c’è un fondo di verità non indifferente, relativo a questo splendido frutto. Poche calorie, molte vitamine e molte fibre. Mangiare mele aiuta a contrastare il senso di fame e al contempo migliora la funzionalità intestinale, così importante per il benessere corporeo. Nondimeno, la mela aiuta a migliorare la stessa digestione dei cibi.

Non solo. Le mele sono importanti anche per ridurre i problemi al fegato e per contrastare i rischi di cancro. Pochi zuccheri e molta acqua, oltre agli abbondanti contenuti di vitamine A, B e C, completano il quadro. Se la dieta della mela verde è fatta bene, riusciamo a perdere in una settimana anche un chilo al giorno. Al mattino dobbiamo assumere un bicchiere di acqua e limone, una mela verde, uno yogurt bianco e due fette biscottate.

A pranzo un piatto non troppo abbondante di tagliolini integrali con mele e speck, insieme a verdure grigliate. A cena possiamo mangiare un’insalata con salmone affumicato e mela verde. Per merenda, una mela verde a spicchi condita con limone. Prima di coricarci la sera, una bella mela cotta o sotto forma di frullato. Una dieta molto semplice e molto salutare.

Foto@Pixabay

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