Foggia nel caos tra attentati e ordigni

Redazione

Foggia è una città senza dubbio bellissima, ricca di bellezze naturali e storico-artistiche, ma è anche flagellata dalla criminalità organizzata, che si insedia ovunque lo stato lasci anche un minimo spazio di manovra.

Una criminalità così infiltrata nel tessuto sociale da credersi padrone di tutto, dall’omicidio in piena strada all’ordigno esplosivo potenzialmente letale anche per tanti innocenti.

Un pregiudicato di 45 anni, Pasquale Ricucci, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco lunedì sera a Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia. Secondo quanto riporta l’Ansa, l’agguato è avvenuto sotto casa dell’uomo in via San Pietro, nella frazione Macchia. 

L’uomo, detto ‘Fic secc’,  presunto esponente del clan del Gargano Romito-Lombardi-Ricucci, è stato raggiunto da una raffica di proiettili, almeno nove.  Sul caso indagano i carabinieri.

Come se non bastasse, nella notte tra lunedì e martedì un ordigno è stato piazzato e fatto esplodere davanti la saracinesca del ristorante “Poseidon Sea Food”, nel cuore del centro storico di Foggia.

Il boato è stato così violento da esser sentito in tutta la città, mentre una donna è rimasta ferita all’occhio dalle schegge dei vetri della sua abitazione mandati in frantumi dall’esplosione anche in altre dieci case.

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