Google ha avviato i test in Germania per una nuova funzione dell’app Telefono che trasforma i Google Pixel in una segreteria telefonica intelligente. Il sistema registra i messaggi vocali e li trascrive in testo in tempo reale, sfruttando un modello Gemini integrato direttamente sullo smartphone.

Questa novità rappresenta una svolta per chi lavora online e gestisce clienti da mobile. Permette infatti di filtrare le chiamate di lavoro e leggere i messaggi ricevuti senza dover ascoltare lunghi file audio.
Come funziona la nuova segreteria con Gemini
La funzione si chiama “Registra messaggio” ed è apparsa nella versione Beta della Keyboard/Telefono di Google. È compatibile con i dispositivi aggiornati ad Android 11, a partire dalla serie Pixel 6 fino ai recenti Pixel 10.
L’intelligenza artificiale interviene quando l’utente rifiuta o non risponde a una chiamata in entrata. Il telefono risponde automaticamente e mostra sullo schermo sia la registrazione audio sia il testo trascritto del messaggio lasciato dal chiamante.
Privacy assoluta e filtro per lo spam
Un punto di forza della tecnologia è l’elaborazione locale dei dati. Il modello Gemini lavora interamente sul chip del Pixel, senza inviare le registrazioni o i testi al cloud di Google.
Il sistema include anche un filtro avanzato per lo spam telefonico. L’algoritmo analizza i messaggi lasciati dai numeri non salvati in rubrica e blocca i tentativi di telemarketing prima ancora che possano disturbare l’utente.
Personalizzazione e limiti tecnici
Nelle impostazioni dell’app è possibile attivare o disattivare la funzione a piacimento. Gli utenti possono registrare un messaggio di benvenuto personalizzato, utile per impostare una risposta professionale per la propria attività.
Esiste però un limite tecnico fondamentale legato all’architettura locale. Se il Pixel è spento o non ha copertura di rete, la funzione non può attivarsi e subentra la classica segreteria dell’operatore telefonico.
Quando arriverà in Italia?
Al momento il supporto ufficiale di Google copre solo Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Irlanda. I test avviati in Germania confermano però che l’espansione in Europa e in altre lingue è ormai imminente.
Il debutto ufficiale della funzione in Europa potrebbe avvenire nei prossimi mesi. Le finestre temporali più probabili sono il rilascio di Android 17 o il prossimo aggiornamento trimestrale Pixel Drop.

