Ospedale di Orbetello, anestesista offende e chiede scusa alla sorella di Valentina Col

A volte i dottori, quelli che possono salvare delle vite e compiere veri e propri miracoli, possono anche sbagliare, errore umano o negligenza che sia: colpevolmente o colposamente contribuiscono alla morte di chi dovrebbero salvare.

A volte la giustizia italiana non riesce a fare il suo corso e cosi le indagini vengono archiviate: è il caso di Valentina Col, 17 enne morta all’ospedale di Orbetello, per un’embolia lo scorso 25 agosto. I 10 medici indagati non sono stati perseguiti.

L’indignazione della sorella della vittima ci sta tutta, le frasi offensive e ciniche di uno degli anestesisti implicati un po meno: la ragazza ormai è morta, inutile parlarne, sono frasi che fanno rabbrividire.

L’anestesista ora si scusa, parla di rapporti deontologici e umani che ogni giorno deve intrattenere coi parenti delle vittime, ma tutto suona terribilmente amaro: paradossalmente una cosa vera l’ha detta, Valentina è morta, ma bisogna indagare e far luce sulla sua morte.

 

Ospedale di Orbetello, anestesista offende e chiede scusa alla sorella di Valentina Col

By Angela Buonuomo

Giornalista digitale appassionata di innovazione, scienza e cultura streaming. Laureata in comunicazione scientifica, scrive articoli chiari e approfonditi su tecnologie emergenti, servizi digitali e curiosità dal mondo della ricerca. Con uno stile diretto e accessibile, cerco di rendere comprensibili anche i temi più complessi, unendo precisione giornalistica e passione per il futuro. Su questo sito esplora ogni giorno il punto d’incontro tra scienza, tecnologia e intrattenimento.

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