La serie sci-fi 12 Monkeys non è nata come adattamento del film di Terry Gilliam. Gli autori avevano scritto una sceneggiatura originale sui viaggi nel tempo chiamata “Splinter”.

Il retroscena della creazione
Terry Matalas e Travis Fickett non volevano inizialmente lavorare sul franchise di Gilliam. Il loro script originale attirò i produttori di Syfy per la gestione dei paradossi temporali.
I produttori cercavano da anni di adattare il film senza successo. La struttura di “Splinter” offriva la chiave narrativa mancante per sviluppare la trama.
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Il duo di sceneggiatori aveva già lavorato a Star Trek: Enterprise e Terra Nova. La loro esperienza nel genere distopico fu determinante per l’approvazione del progetto.
La serie ha poi debuttato nel 2015, discostandosi molto dalla pellicola originale del 1995. Il nucleo della storia è rimasto quello della loro idea indipendente iniziale.
Perché “Splinter” ha convinto i produttori
Matalas e Fickett hanno risolto il problema della continuity televisiva. Lo script originale conteneva già gli elementi della cospirazione globale necessari.
Ecco i motivi principali del cambio di rotta:
- L’approccio scientifico ai viaggi nel tempo era più solido.
- La trama permetteva uno sviluppo orizzontale su più stagioni.
- Il concetto di “cospirazione temporale” era già rifinito e pronto.
I produttori avevano provato diverse versioni del reboot. Nessuna funzionava finché non hanno letto il lavoro del duo creativo.
Matalas ha confermato che la serie è nata dall’unione forzata di due visioni. Il titolo è diventato 12 Monkeys, ma l’anima apparteneva a un’opera originale.
Il successo della serie ha poi portato Matalas a dirigere Star Trek: Picard. Tutto è partito da uno script che non doveva nemmeno essere prodotto.
