Dimagrire non porta necessariamente alla felicità

La dieta fa bene al corpo come allo spirito: e se non fosse sempre vero?
Non è certo una novità che perdere i kg in eccesso e modellarsi un nuovo corpo dà una bella dose di autostima per affrontare il mondo con una carica maggiore e una marcia in più: non è detto, e lo dice uno studio condotto dall’University College London epubblicato su ‘PLoS One’.

I ricercatori hanno seguito, per un periodo di 4 anni, 1.900 soggetti in sovrappeso ‘over 50′ monitorandone il peso, la pressione sanguigna e il livello di lipidi (sostanze grasse) nel sangue e ad ognuno è stato chiesto di compilare un questionario sui propri stati d’animo.

E’ cosi emerso che più della metà di chi aveva perso peso si dichiarava triste, poco appagato e persino affetto da disturbo depressivo.

Probabilmente ciò è dovuto ai sacrifici affrontati, allo stress di resistere alle tentazioni, al sentirsi frenati nella propria libertà.

Questo non deve essere un monito a evitare le diete, ma una valida riflessione: non sempre il sogno di un corpo perfetto porta a una reale felicità.

Dimagrire non porta necessariamente alla felicità

By Marco Gennarelli

Marco Gennarelli segue guadagno online, monetizzazione digitale, affiliate marketing e creator business. Su 24hLive cura guide e approfondimenti su lavoro online, prodotti digitali, newsletter, piattaforme che pagano e strategie realistiche per creare entrate sul web.

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