Google ha annunciato una ristrutturazione completa dei suoi piani di abbonamento legati all’intelligenza artificiale, tagliando i prezzi dei livelli più alti e includendo per la prima volta YouTube Premium. La novità ridefinisce la sfida con OpenAI e Anthropic, offrendo un forte incentivo economico per i creator digitali e i professionisti che già utilizzano i servizi video e di cloud storage di Mountain View.

I nuovi piani tra sconti e YouTube Premium incluso
La novità più rilevante è l’integrazione di YouTube Premium all’interno dei pacchetti di abbonamento Google One di fascia alta, finora gestiti come servizi totalmente separati.
Il piano d’ingresso per l’ecosistema avanzato diventa Google AI Pro al costo di 19,99 dollari al mese. Questo livello offre 5TB di spazio di archiviazione, un accesso ampliato ai modelli Gemini e include la versione YouTube Premium Lite.
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Per gli utenti intensivi debuttano i pacchetti Ultra, che vedono un netto calo di prezzo rispetto al passato:
- Google AI Ultra 5x: costa 99,99 dollari al mese, offre 20TB di spazio e include YouTube Premium completo.
- Google AI Ultra 20x: offre 30TB di spazio e limiti AI massimi a 199,99 dollari al mese, scendendo rispetto ai precedenti 250 dollari.
Nessuno di questi piani include la versione YouTube Premium Family. Chi vuole condividere l’abbonamento con il nucleo familiare dovrà quindi prevedere costi aggiuntivi, un dettaglio non trascurabile per i team di lavoro indipendenti.
Funzionalità agentiche e Gemini 3.5 Flash
I piani Ultra introducono strumenti pensati per accelerare il flusso di lavoro di sviluppatori e professionisti del digitale. Il livello da 99,99 dollari sblocca funzionalità agentiche avanzate denominate Google Antigravity e integra il modello Gemini 3.5 Flash, ottimizzato per attività rapide di testing, debug e iterazione del codice.
Negli Stati Uniti partirà la prossima settimana la beta di Gemini Spark. Google definisce questo strumento come un assistente attivo 24 ore su 24, capace di compiere azioni digitali per conto dell’utente seguendo le sue precise direttive.
Il nuovo sistema a crediti che penalizza i prompt complessi
Non tutte le novità inviano segnali positivi agli utenti. Google ha modificato radicalmente il sistema di calcolo dei consumi per i piani AI, come rilevato inizialmente dalla testata Android Authority.
Il piano Google AI Pro ha abbandonato il vecchio conteggio lineare per passare a un sistema a crediti. La complessità del prompt, la lunghezza della chat e le funzioni specifiche utilizzate determinano ora quanto peso ha la singola richiesta sul limite mensile.
Le prime segnalazioni degli utenti evidenziano un impatto notevole. Su Reddit, un abbonato ha documentato come un singolo prompt particolarmente elaborato abbia consumato il 13% dell’intera quota mensile del piano Google AI Pro. Google ha iniziato ad avvisare gli utenti di questa rimodulazione tramite comunicazioni via email.
I piani base privi di funzionalità AI rimangono invariati: il livello Basic da 100GB costa 1,99 dollari al mese, mentre lo Standard da 200GB si attesta a 2,99 dollari. La quota gratuita resta di 15GB, ma le nuove politiche aziendali potrebbero richiedere un numero di telefono collegato per l’attivazione.
Resta ora da verificare l’impatto reale del sistema a crediti sui flussi di lavoro quotidiani dei creator e se le nuove funzioni agentiche manterranno le promesse di produttività automatizzata.
Nota fonte/verifica
- Elementi confermati ufficialmente: Il lancio dei piani Google AI Pro e Ultra, l’integrazione di YouTube Premium e Premium Lite, i prezzi (19.99$, 99.99$, 199.99$), i tagli di spazio cloud (5TB, 20TB, 30TB), l’integrazione di Gemini 3.5 Flash e il rebranding dei servizi Nest/Health. Confermata l’esistenza delle email inviate agli utenti sul nuovo sistema a crediti.
- Elementi da verificare/esperienziali: L’efficacia reale delle funzioni Antigravity e Gemini Spark (in beta USA dalla prossima settimana). L’esatta formula matematica del nuovo sistema a crediti, al momento nota solo attraverso le segnalazioni degli utenti (come il caso del 13% di quota consumata riportato su Reddit).

