In Lombardia non riaprono neppure librerie e cartolibrerie

In Lombardia non riaprono neppure librerie e cartolibrerie

Nelle scorse ore, come abbiamo avuto modo di vedere, il Premier Giuseppe Conte ha deciso che sarebbe stato troppo presto passare alla Fase 2 e quindi il lockdown del nostro paese è stato prorogato fino al prossimo 3 maggio.

Una scelta appoggiata dagli esperti ed anche da buona parte della popolazione, che temeva che una riapertura “improvvisa” potesse vanificare i sacrifici fatti finora.

In generale, però, è stata concessa la riapertura di alcune attività, anche se la regione più colpita, la Lombardia, ha deciso di continuare con lo stop più serrato che ci è stato imposto sino ad oggi.

Librerie e cartolibrerie ancora chiuse in Lombardia.

Nello specifico, il commercio al dettaglio di libri e articoli di cartoleria “è consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati”. E’ quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Attilio Fontana. Nella Regione, a differenza di quanto deciso dal governo a livello nazionale, restano pertanto chiuse liberi e cartolerie.

Chiusi anche gli uffici professionali, le cui attività “devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza”.

Si dà invece il via libera alla riapertura dei negozi per bambini, mentre è stato confermato anche l’obbligo di coprirsi naso e bocca con mascherine o con altri indumenti come sciarpe e foulard quando si esce di casa.

Redazione

<em>Content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, appassionata di gossip, cronaca e curiosità.</em>