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Matteo Renzi contro i superstipendi dei manager di Stato

Matteo Renzi contro i superstipendi dei manager di Stato

Un Renzi all’attacco, estremamente deciso e volitivo, mette in riga anche i manager pubblici. I superstipendiati di Stato tremano sotto le bacchettate del Presidente del Consiglio, il quale annuncia tagli e sforbiciate alle prebende dei boiardi di Stato.

Matteo Renzi dice chiaramente non che un manager di Stato, per un’ovvia ragione di giustizia sociale, non può guadagnare mille volte di più di un operaio. E aggiunge che non mollerà, deciso ad arrivare a un rapporto di dieci a uno così come facevano all’Olivetti.

Sempre secondo Matteo Renzi, l’importante è che il Paese riparta di là di tutte le polemiche, comprese quelle di Confindustria e sindacati.

Per il Presidente il consenso principale non è di queste associazioni, ma quello delle famiglie. E per quel che riguarda l’imminente incontro con Obama, Matteo Renzi è intenzionato a chiedere consigli al Presidente americano, vista la ripresa dell’economia statunitense con le aziende che investono di nuovo e la disoccupazione che scende.Matteo Renzi contro i superstipendi dei manager di Stato

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5 thoughts on “Matteo Renzi contro i superstipendi dei manager di Stato

  1. Va benissimo perché oltre certi limiti le retribuzioni non debbono andare e questi devono essere fissati con riferimento alle più alte cariche dello Stato. Chi non ci sta può benissimo andare anche all’estero, ma non credo che troverebbe qualche Stato pronto a corrispondere cifre astronomiche. In Italia siamo arrivati ad una situazione in cui le esagerazione, gli abusi e gli sprechi vanno stroncati perché la spesa pubblica è arrivata ad un livello che il popolo non è in grado di sostenere. Bisogna
    che venga previsto come reato lo sperpero di denaro pubblico (vedi opere iniziate e mai ultimate o ultimate ma mai utilizzate) e quindi siano perseguiti i responsabili. Si parla tanto di evasione fiscale ma dei tanti abusi di spesa pubblica non se ne parla. Anche questi abusi sottraggono denaro allo Stato che non può utilizzarlo per altre opere veramente necessarie o effettivamente utili.

  2. Anche questo presidente del consiglio ha poca lungimiranza non preoccupandosi delle famiglie.
    Perché le tasse o gli aumenti si calcolano sempre sul singolo reddito e non su quello famigliare?
    Adesso pensa di aumentare(e solo a chi lavora) lo stipendio a quelli che percepiscono meno di 25.000 euro annui.
    Quindi se in una famiglia ci sono 3 stipendi inferiori a euro 25.000, tutti percepiscono l’aumento mentre in una famiglia di 3 persone con un unico stipendio di 28.000 euro non percepisce alcun aumento.
    Ottimo direi!
    Mi domando se i ns. politici sono poco intelligenti o hanno intenzione di infierire sempre sui più deboli!

  3. bene la diminuzione degli stipendi da nababbi, bene gli aiuti alle famiglie ma nn dimenticarTi dei disoccupati che nn percepiscono un centesimo e dei poveri pensionati che percepescono 600,00 euro mensili con un fitto da pagare di questi nn parlate mai è una vergogna

  4. tagliare tagliare vi sembra possibile che dei coglioni tipo m.masi becchino 456.000 euro ?
    non e’ neanche capace di fare la O col bicchiere .
    ma va AFFANBICCHIERE.

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