Quasi il 44% dei brani caricati ogni giorno su Deezer è generato dall’intelligenza artificiale. La piattaforma riceve ormai 75.000 tracce sintetiche quotidianamente, superando i due milioni di caricamenti mensili.

Numeri shock e boom di caricamenti
La crescita della musica artificiale è verticale e non accenna a fermarsi. A gennaio 2025 i brani IA erano solo 10.000 al giorno.
Oggi la cifra è sette volte superiore e satura i server globali. Deezer ha deciso di non conservare più le versioni ad alta risoluzione di questi file.
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Ecco i dati dell’escalation registrata negli ultimi mesi:
- Novembre: 50.000 brani al giorno.
- Gennaio: 60.000 brani al giorno.
- Oggi: 75.000 brani al giorno.
Il CEO Alexis Lanternier chiede ora un’azione comune a tutto l’ecosistema musicale. L’obiettivo è salvaguardare i diritti degli artisti umani e la trasparenza.
Frodi, algoritmi e il test dell’orecchio
Nonostante l’invasione, gli utenti ascoltano pochissima musica sintetica, circa l’1-3% del totale. Deezer rileva l’85% di questi stream come fraudolenti e procede alla demonetizzazione.
I brani IA vengono esclusi dai suggerimenti algoritmici e dalle playlist editoriali. Il sistema di rilevamento proprietario mira a bloccare la diluizione dei pagamenti.
Tuttavia, distinguere le tracce sta diventando impossibile per il pubblico comune. Secondo un sondaggio Deezer, il 97% delle persone non riconosce la differenza tra uomo e macchina.
Il fenomeno è reale: una traccia IA ha recentemente scalato le classifiche iTunes. Ha raggiunto il primo posto in USA, Regno Unito, Francia, Canada e Nuova Zelanda.
L’azienda prosegue la battaglia contro le frodi legate alla tecnologia generativa. La priorità resta proteggere i guadagni degli artisti reali sulla piattaforma.
