Ott 1, 2020

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Registrare un brevetto per progettare il tuo business

Registrare un brevetto per progettare il tuo business

Hai avuto una brillante idea per il tuo business e ti stai chiedendo come poterla proteggere. Qui di seguito ti spiegheremo come fare.
Innanzitutto è importante partire dal presupposto che non si possono brevettare le idee, ad eccezione che delle stesse non si possa fare un prodotto o un processo produttivo.
Dunque, ciò che si può brevettare è un congegno oppure un processo che sia in grado di portare alla soluzione di un problema tecnico.

Una volta chiarito cosa è possibile brevettare è importante ricorrere a questo strumento di protezione della propria idea. Questo perché se l’idea è davvero promettente ed innovativa, un potenziale competitor non perderà tempo nel copiarla. E questo accadrà soprattutto se si tratta di un grande player con a disposizione molte risorse e grandi possibilità economiche per riprogettare la tua idea, anche più performante di come l’avevi pensata.

Dunque, proteggete la tua idea è importante, se non fondamentale, perché, come abbiamo detto sopra, se un modello di business è davvero valido, ma non è protetto da nessun brevetto è solo questione di tempo.

Proteggere la tua idea: depositare un brevetto con la tua idea di business

 Una volta chiarito cos’è possibile proteggere e perché è importante farlo, vediamo adesso di capire come proteggere le proprie idee e quindi come non farsi rubare un’idea.
Partiamo dal capire cosa sia nello specifico un brevetto e quale sia la sua definizione.

Un brevetto è un documento attraverso il quale viene riconosciuta all’inventore la possibilità di poter sfruttare la propria invenzione o creazione in modo esclusivo. Dunque, chi copia questa idea commette un illecito se il progetto è brevettato. I brevetti si possono distinguere in:

• Invenzioni che hanno come fine la risoluzione di un problema tecnico.

• Modelli di utilità che ottimizzano l’uso di macchine o utensili.

• Modello ornamentale per abbellire prodotti.

Per proteggere la tua idea occorre quindi occorre recarsi per la registrazione presso le Camere di commercio e Uibm a Roma. L’Uibm è l’ufficio italiano brevetti e marchi. Qui è possibile depositare il brevetto internazionale. I costi per la registrazione sono i seguenti:

• 30 euro in marche da bollo;

• 45 per diritti di segreteria;

• Da 120 a 600 euro per i diritti di deposito;

• 50 euro in formato elettronico (invio telematico);

• Da 150 euro la registrazione del marchio.

Il procedimento per la deposizione di un brevetto è piuttosto complesso e richiede il supporto e l’esperienza di un esperto. Soprattutto per quanto riguarda l’operazione di traduzione del brevetto. Infatti, un’azienda che desidera tutelare un suo prodotto, marchio o modello innovativo deve richiedere il brevetto europeo o internazionale, completo di traduzione.

La traduzione dei brevetti

La proprietà intellettuale e la proprietà industriale, infatti, sono ormai fattori di crescita determinanti per l’economia globale. Qualsiasi azienda, in qualsiasi settore, che ambisca a competere sullo scenario mondiale deve salvaguardare le proprie idee e le proprie intuizioni a livello globale con la registrazione di brevetti internazionali. Il che significa tradurre la richiesta dei propri brevetti, per successiva valutazione e approvazione, nella lingua locale della giurisdizione competente.

La traduzione di un brevetto è molto importante e richiede in primo luogo una scrupolosa attività di ricerca sulle fonti ufficiali in modo da accertarsi che non esistano già marchi o brevetti identici a quello preso in esame.
Oltre a questo, occorrono poi precise competenze tecniche, dal momento che si tratta di descrivere e valorizzare un’innovazione che può riguardare invenzioni industriali, modelli di utilità, nuovi farmaci e varietà vegetali.
In questo caso è importante tradurre un brevetto correttamente guardando alla correttezza terminologica la quale deve essere il più fedele possibile al testo di partenza.
Inoltre, ogni brevetto deve essere tradotto in tutte le sue parti tenendo conto delle sue componenti strutturali specifiche: Titolo, Riassunto, Stato della tecnica, Esposizione del trovato, Descrizione forma preferenziale, eventuali disegni, Rivendicazioni principali e secondarie.

Ovviamente, oltre alla corretta e precisa traduzione del testo non deve essere sottovalutata la chiarezza espositiva, fondamentale al fine di non limitare l’ambito di tutela dell’invenzione rivendicata ed accelerare la procedura di first filing.

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