A Napoli l’intolleranza di Salvini diventa arte

Redazione

Che un ministro della Repubblica italiana possa essere razzista ed intollerante è inconcepibile, e certamente non sta a noi dirlo, ma è incontrovertibile affermare che Matteo Salvini, nei mesi da Ministro dell’Interno, ha fatto di tutto per tenere gli extracomunitari fuori dal nostro paese, chiudendo i porti.

Atteggiamento colto da tanti ed immortalato anche da un artista partenopeo, Salvatore Scuotto,  che nella mostra collettiva ‘Virginem=Partena‘ nella galleria Nabi Interior Design ha esposto una scultura shock che ha immediatamente alzato un polverone.

Nell’opera si vede il leader della Lega armato di pistola giocattolo mentre spara a due migranti africani in versione zombie.

“Ho voluto rappresentarlo come un bambinone che gioca ad un videogame popolato da fantasmi, come si vede dai dettagli della pistola che è intenzionalmente sproporzionata. Dico che il suo messaggio politico è infantile, come una costante Play station in cui bisogna individuare il nemico e abbatterlo”, ha spiegato l’autore intervistato da Il Mattino.

“Cosa non si fa per farsi un po’ di pubblicità, che squallore. La “scultura” che mi raffigura mentre sparo agli immigrati è una vera schifezza, è istigazione all’odio e alla violenza, altro che arte. Non vedo l’ora di tornare a Napoli per ammirare i fantastici Presepi tradizionali, non queste porcherie”, il commento di Salvini.

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