Malattie respiratorie, troppi bambini a rischio

Malattie respiratorie troppi bambini a rischio

Attenzione: fra i bambini è boom di malattie respiratorie

Se un bimbo soffre di raffreddore, è cosa assolutamente normale. Anzi, sarebbe strano che non ne avesse; tuttavia se il bambino starnutisce troppo di frequente, ha qualche problema di respirazione e via dicendo, probabilmente è necessaria una visita più approfondita per verificare lo stato dell’arte.

Quanto ad allergie e conseguenti problemi respiratori, in verità, negli ultimi anni si è assistito progressivamente a un aumento dell’incidenza di queste malattie. Da una parte esistono fenomeni naturali, come quello dei pollini.

A seconda delle stagioni, abbiamo la diffusione di polline più o meno abbondante derivante da certe piante. Su questo, è difficile poter fare qualcosa. Il consiglio è naturalmente quello di cercare di verificare a quale tipo di polline si è allergici, consultando gli appositi siti e facendo, dopo consulto medico, le relative analisi di base per cercare di capire qualcosa.

Anche se non è facile, in effetti, capire pure dopo certe analisi. Ma esistono anche, come noto, fenomeni un po’ meno naturali provocati, direttamente o indirettamente, dall’uomo. Si tratta dello smog, dell’inquinamento atmosferico, quale agente esogeno provocatore di problemi di respirazione e simili. Poi esistono problemi più intrinseci, come il vizio del fumo.

Sugli agenti esogeni, purtroppo, se si è in aree a rischio, è difficile intervenire. Lo si può fare con mascherine, tenendo chiuse le finestre in determinate ore della giornata, e così via. Ma sono rimedi che ovviamente non risolvono il problema alla radice. Se la razza umana non si mette in testa di intervenire in maniera più forte e decisa in direzione della diminuzione dell’immissione nell’atmosfera di sostanze nocive, nei prossimi decenni le previsioni dicono che saranno dolori.

E questo sia in termini di inquinamento dell’aria, sia in termini di aumento delle temperature medie in base all’ormai famoso, e pare verificato, effetto serra. Quanto quest’ultimo incida davvero sulla temperatura, ancora non è dato di sapere, tuttavia non c’è dubbio che vi sia una correlazione importante fra l’aumento dell’inquinamento dell’aria e quello delle temperature medie a livello globale.

Fatto sta che gli adulti soffrono in alte percentuali di problemi respiratori. Ma dei bambini? Che dire? In Italia pare che si stia verificando un vero e proprio boom delle malattie respiratorie fra i bambini. Addirittura l’asma colpisce circa un bambino su 10 con più di 6 anni. Per quanto riguarda gli adolescenti, il 20% soffre di riniti allergiche.

I dati sono stati forniti durante il congresso della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, che si è svolto recentemente a Pisa. Al convegno hanno partecipato più di 500 specialisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Giorgio Piacentini, Presidente della Società, ha tenuto a precisare che “un’alimentazione ricca di alimenti antiossidanti può avere un effetto protettivo e contrastare l’insorgenza di disturbi gravi come allergie, asma o respiro sibilante. Via libera quindi al consumo di pesce, soprattutto quello azzurro. Tra la frutta e la verdura sono da preferire quelle rosse come pomodori, carote e uva. Quest’ultima è molto ricca di resveratrolo, una sostanza che svolge una potentissima azione antiossidante”.

Dal canto suo però, Elisabetta Bignamini, Vicepresidente della Società, rileva: “I giovanissimi consumano sempre meno questo genere di alimenti. Infatti, il 21% dei bambini tra i 6 e i 10 anni risulta in sovrappeso e ben il 9% addirittura obeso. È dimostrato come l’asma presenti una maggiore incidenza tra chi soffre di gravi problemi di peso. Per questo consigliamo di consumare regolarmente la sana ed equilibrata dieta tipica del Mare Nostrum, con il suo limitato apporto di cibi contenenti grassi saturi e colesterolo”.

Ma la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili si è anche schierata fortemente contro il tabagismo giovanile. Il fenomeno del fumo è già sufficientemente grave fra gli adulti, con tutte le conseguenze estremamente negative che porta con sé, figuriamoci nei giovani.

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