Alzheimer

Nuovo studio: Alcol riduce il rischio di demenza

Nuovo studio: Alcol riduce il rischio di demenza

Nuove prove dimostrerebbero che quantità moderate di alcol possono effettivamente ridurre il rischio di demenza. Uno studio recente ha rilevato che le persone che bevono due drink o meno al giorno potrebbero avere una minore possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto a coloro che non bevono affatto. Lo studio trasversale ha esaminato le assunzioni di alcol attuali e per tutta la vita di oltre 500 partecipanti. I ricercatori hanno scoperto che l'assunzione moderata di alcol per tutta la vita - meno di due drink al giorno - era significativamente associata a livelli più bassi del peptide beta-amiloide nel cervello. In confronto, le persone che non hanno…
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Demenze senili, scoperta nuova forma simile all’Alzheimer

Demenze senili, scoperta nuova forma simile all’Alzheimer

Quando si parla di demenza senile si fa riferimento a una malattia neurodegenerativa dell'encefalo, che colpisce le persone anziane e determina una riduzione graduale e irreversibile delle facoltà cognitive. Ve ne sono differente tipologie e le più note sono il morbo di Alzheimer, la demenza vascolare e la demenza a corpi di Lewy. Ma a quanto pare gli scienziati ne hanno appena identificata un’altra, e non è affatto da sottovalutare: milioni di anziani al mondo presenterebbero infatti una forma di demenza erroneamente diagnosticata come Alzheimer, ma che vede coinvolta un'altra proteina presente nel cervello. A dirlo è uno studio pubblicato…
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I primi segni del morbo di Alzheimer da tenere d’occhio

I primi segni del morbo di Alzheimer da tenere d’occhio

Quali sono i primi segni del morbo di Alzheimer da tenere d'occhio? Quali tipi di sintomi sono in realtà segni precoci della malattia di Alzheimer o si presentano in modo diverso nelle fasi iniziali? Nella prima fase della malattia di Alzheimer, le persone in realtà non mostrano alcun sintomo. L'Alzheimer è un disturbo progressivo del cervello che avviene a fasi, distruggendo lentamente la memoria di una persona, le funzioni cognitive e infine anche molte delle capacità fisiche. La condizione si verifica in cinque diversi stadi, a partire da quello che è noto come malattia preclinica da Alzheimer. Questo è quando…
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Alzheimer gli appuntamenti della giornata mondiale

Alzheimer gli appuntamenti della giornata mondiale

L'Alzheimer, prende il nome dal medico che l'ha descritta per la prima volta (Alois Alzheimer), è una malattia fisica che colpisce il cervello, tale malattia è conosciuta come la causa più comune di demenza, la demenza descrive una serie di sintomi che possono includere perdita di memoria e difficoltà nel pensare, nel risolvere i problemi o nel linguaggio. La malattia di Alzheimer è la causa del 60-70% dei casi di demenza. Secondo l' Alzheimer's Society : "Durante il decorso della malattia, le proteine ​​si accumulano nel cervello per formare strutture chiamate "placche" e "grovigli", il che porta alla perdita di connessioni tra le…
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Sonnolenza diurna, scoperto un legame con insorgenza Alzheimer

Sonnolenza diurna, scoperto un legame con insorgenza Alzheimer

Per Eccessiva Sonnolenza Diurna (ESD) si intende una sovrabbondante propensione al sonno, tale da ostacolare la gestione della vita quotidiana, che si fa sentire in situazioni inappropriate, ossia quelle in cui il desiderio di dormine non è naturale, perché l’organismo dovrebbe essere attivo, come ad esempio durante il giorno. Una condizione questa ben specifica che colpisce circa il 15% della popolazione italiana e che è all’origine, in modo diretto o indiretto, del 22% degli incidenti stradali e favorisce infortuni sul lavoro e domestici. Stili di vita errati, l’assunzione di alcune sostanze, disturbi del sonno ma anche malattie più generali, tante le cause…
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Sangue giovane per combattere l’Alzheimer

Sangue giovane per combattere l’Alzheimer

Una trasfusione di sangue "giovane" per combattere i primi sintomi dell'Alzheimer, questo è quello che sta mettendo a punto l'azienda Alkahest che ha sperimentato questa possibilità su circa 40 malati. Come rivela lo Sportello dei Diritti: "Rallentare la progressione del morbo di Alzheimer con plasma da sangue "giovane". L'idea, emersa da una ricerca sui topi, è stata sperimentata su 18 malati in uno studio della Stantford University. I risultati indicano che la possibile terapia è sicura per la salute e senza effetti collaterali. Dal punto di vista terapeutico ci sarebbero indicazioni di piccoli miglioramenti. Tali miglioramenti sono stati registrati sul…
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Vaccino per il tumore e per alzheimer presto realtà

Vaccino per il tumore e per alzheimer presto realtà

Era una possibilità che oggi potrebbe addirittura diventare una certezza, vaccini per il morbo di alzheimer e per il tumore. La possibilità potrebbe diventare realtà nel giro di cinque anni, i vaccini per il morbo di alzheimer e del tumore, secondo l’Aifa, ovvero l’Agenzia Italiana del Farmaco, parlano di una terapia tecnologicamente evoluta. Terapie praticamente personalizzate, si è partiti dallo studio del virus e sulle risposte degli agenti immunitari del nostro organismo, in che modo il nostro organismo reagisce per patologie autoimmuni, da qui lo sviluppo di possibili vaccini in questo senso. Il direttore generale dell’Aifa parla ovviamente di possibile…
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Alzheimer, diagnosticabile con un esame del sangue, da oggi è realtà

Alzheimer, diagnosticabile con un esame del sangue, da oggi è realtà

Un gruppo di scienziati australiani dell'Università di Melbourne, ha presentato e resa nota una scoperta che ha davvero rappresentato un gran passo avanti per la diagnosi precoce di alcune malattie importanti quali l'Alzheimer. Secondo tale studio, attraverso un esame del sangue sarà possibile diagnosticare l'Alzheimer addirittura prima ancora della comparsa dei sintomi, attraverso un semplice esame del sangue. Ricordiamo che stiamo parlando di una malattia neurodegenerativa, che rappresenta più della metà di tutte le demenze. Intervenuto il Professore Hill, il coordinatore della ricerca, ha dichiarato: "Il nostro studio è unico nel suo genere. Abbiamo scoperto che nel sangue ci sono…
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Alzheimer il morbo si studia dalle analisi del sangue

Alzheimer il morbo si studia dalle analisi del sangue

Da Melbourne l’ultimo sviluppo dello studio per diagnosticare il morbo di Alzheimer in anticipo, il tutto attraverso le analisi del sangue. Lo studio è stato portato avanti dall’Università di Melbourn nella figura di Andrew Hill, biologo molecolare, e un team di esperti che hanno studiato in pratica i cambiamenti del cervello dei pazienti già affetti dal morbo di Alzheimer. Per diagnosticare la malattia potrebbe essere infatti necessaria solo una semplice analisi del sangue, i sintomi del morbo possono essere diagnosticati attraverso un esame approfondito del cervello e al sopraggiungere dei primi. Oggi invece potrebbe essere possibile individuare in anticipo il…
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Alzheimer, le donne gelose e stressate sono maggiormente a rischio

Alzheimer, le donne gelose e stressate sono maggiormente a rischio

Le donne di mezza età che soffrono di gelosia o di sbalzi d'umore sono più esposte a sviluppare la patologia di Alzheimer. La notizia viene resa nota da una ricerca pubblicata sulla rivista online Neurology, ricerca che è stata coordinata da Lena Johannsson dell'Università di Gotebors, in Svezia. La ricerca, è stata effettuata su un campione di circa 800 donne,con un'età media di 46 anni, le quali sono state seguite proprio per 40 e lunghi anni, alle quali sono state somministratedei test per la memoria e la personalità. Tra tutte le donne analizzate, circa il 19% hanno sviluppato la demenza…
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Donne stressate e gelose per loro più alto il rischio Alzheimer

Donne stressate e gelose per loro più alto il rischio Alzheimer

Secondo uno studio condotto dall’Università di Goteborg in Svezia, le donne gelose e stressate corrono più rischi di ammalarsi di Alzheimer rispetto a coloro che non lo sono. Le ricerche fatte fin’ora hanno focalizzato su alcuni fattori genetici e biologici le cause dell’insorgere di questa patologia, ma non soltanto questi possono incrementare il rischio che in età avanzata si possa essere colpite da Alzheimer o demenza e anche i fattori psicologici hanno la loro influenza. La ricerca svedese è durata circa quarant’anni e ha esaminato oltre ottocento donne. È emerso che le donne che hanno una personalità ansiosa, apprensiva, collerica…
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Alzheimer, spiegato il perchè il cervello può resistere alla malattia

Alzheimer, spiegato il perchè il cervello può resistere alla malattia

Uno studio condotto dai ricercatori della University of California, e pubblicata sulla nota rivista Nature Neuroscience, ha dimostrato come il cervello umano possa essere in grado di compensare alcuni dei principali cambiamenti facilmente osservati nella malattia del mordo di Alzheimer. Questo aspetto spiega il perchè alcune persone sono più soggette alla malattia rispetto ad altre o perchè hanno un esordio più tardivo rispetto ad altri. Lo studio rileva che, coloro i quali resistono alla malattia, sembra che abbiamo una maggiore riserva cognitiva, ovvero dei circuiti cerebrali aggiuntivi che si attivano nel momento in cui altre parti del cervello diventano troppo…
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