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Mattarella firma l’Italicum

Mattarella firma l’Italicum

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha scelto di firmare l’Italicum, nuova legge elettorale. «Avanti su questa strada con la testa dura, dopo aver mantenuto la promessa della legge elettorale», queste le parole di Matteo Renzi, dopo aver ottenuto l’ok per la legge elettorale. «Possono fare quello che credono, dirci quello che vogliono, ma non molliamo di un millimetro», aggiunge. Renzi ha visto la contestazione alla Riforma sulla Buona Scuola, da parte degli insegnanti che a Bologna lo hanno subissato di fischi. Il premier intanto il 5 maggio, giorno dello sciopero generale epocale per aver riunito le sigle sindacali, pare…
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L’Italicum è legge, ma dal primo luglio 2016

L’Italicum è legge, ma dal primo luglio 2016

L’italicum è legge, con 334 voti favorevoli, 61 no e 4 astenuti l'Italicum passa alla Camera,  l’Italia ha bisogno di chi non dice sempre No, parole di Renzi. Le opposizioni hanno abbandonato l’aula al momento del voto finale, la minoranza Dem ha votato no, ma rimanendo in aula. Bersani afferma che il dissenso è stata abbastanza ampio. Secondo Renato Brunetta, la riforma al Senato non passerà mai con questi voti. Salvini si lagna del fatto che Renzi si preoccupi della legge mentre ci sono problemi più gravi. I contraccolpi maggiori sono stati all’interno del Pd. Il dissenso è stato più ampio,…
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Italicum avanti dopo il primo Ok

Italicum avanti dopo il primo Ok

La fiducia posta al Governo passa alla Camera, si è discusso il primo articolo della riforma elettorale. Ci sono stati 352 voti favorevoli, non hanno votato 38 deputati del Pd, per il Jobs Act per il quale furono 29. Hanno votato contro 207 deputati, un solo astenuto. Il voto è stato nominale.  I deputati di Sel hanno messo una fascia nera al braccio in segno di lutto e così hanno fatto anche quelli del Movimento 5 Stelle.  Renzi ha ringraziato così: "Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia. La strada è ancora lunga ma questa è…
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Italicum si vota mercoledì e giovedì

Italicum si vota mercoledì e giovedì

La legge sul voto è stata finalmente votata, dice Renzi, dopo anni di rinvii. Da parte di Sel c’è stata una dura contestazione, che si è conclusa con il lancio di crisantemi. "Dopo anni di rinvii - twitta Renzi - noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura". M5S urla con la parola: "Fascisti!" per far sentire la propria contestazione verso l’operato del premier. Domani pomeriggio sarà votata la prima delle tre fiducie, poi ancora voto giovedì. La minoranza Dem si dice pronta a 'non votare'. Bersani: "È in gioco la democrazia". Possiamo dire…
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Sull’Italicum interviene Bersani

Sull’Italicum interviene Bersani

Tocca all’ex segretario del Pd, Pierluigi Bersani criticare il pensiero di Matteo Renzi e dunque anche l’iter della legge elettorale. L’Italicum sta per arrivare in aula alla Camera ma secondo il premier la sua bocciatura equivarrebbe alla caduta del governo. All’interno del Pd è insanabile la spaccatura tra Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta nei confronti del premier. Per l'ex segretario del Pd, il discorso fatto da Renzi, che lega l’approvazione dell’Italicum alla legislatura, «è una pressione sul Parlamento indebita perché non tocca al Governo decidere le riforme. Davanti a temi costituzionali ogni singolo parlamentare si assume liberamente le sue…
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L’Italicum dal punto di vista della Boschi

L’Italicum dal punto di vista della Boschi

Il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi parla dell’Italicum. Martedì si vota alla Camera la legge elettorale. «Non è una prova di forza - ha aggiunto il ministro -. Vedremo ciò che succederà in Aula martedì. Credo che si tratti di determinazione nel rispetto degli impegni presi con i cittadini». Il documento da votare è lo stesso che è stato presentato due mesi fa. I partiti nel frattempo hanno cambiato parere riguardo alla stessa legge elettorale. Boschi si rivolge all’ex premier Enrico Letta, che è stato molto critico nei confronti di Matteo Renzi. Le riforme elettorali e la legge elettorale…
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Governo a rischio, senza l’Italicum

Governo a rischio, senza l’Italicum

Le parole di Renzi alla minoranza Pd arrivano forti e chiare, senza l’approvazione dell’Italicum, il Governo rischia di cadere. È una sorta di minaccia per Letta e Prodi e riguarda la fiducia sull’Italicum. Matteo Renzi è negli studi della trasmissione, “Otto e mezzo” prima del confronto-scontro per la legge elettorale che arriverà alla Camera e che è stata attaccata da tutti. «Se non passa l’Italicum, credo proprio che il governo cade», commenta duro il premier alla minoranza Pd. In Aula si voterà martedì. Nel Partito democratico c’è tensione, da un lato c’è chi chiede il voto segreto: «Ci dia il…
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Renzi va avanti con l’Italicum

Renzi va avanti con l’Italicum

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera lascia la responsabilità dell’approvazione in Commissione dell’Italicum. «Dichiareremo l’inaccettabilità della posizione del Partito democratico, che evidentemente vuole eliminare qualsiasi dibattito in qualsiasi senso. E quindi, di fronte a questo loro atteggiamento, lasceremo al Pd tutta la responsabilità di approvarsi in Commissione l’Italicum blindato, a disonore del Partito democratico stesso». Anche Sel, il Movimento 5 Stelle, la Lega hanno lasciato i lavori in Commissioni, per aver espulso in casa Pd dieci membri di minoranza. Gli espulsi sono stati sostituiti da fedelissimi renziani. Sono stati sostituiti in commissione, per motivazioni necessarie alla democrazia, secondo…
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Riforme, Boschi e il Senato non elettivo

Riforme, Boschi e il Senato non elettivo

La riforma costituzionale non vuole mettere in discussione il Senato non elettivo. Il Senato non elettivo "è un punto chiave della riforma costituzionale": metterlo in discussione vorrebbe dire ridiscutere l'intera riforma e "non si può ricominciare daccapo". Il ministro Maria Elena Boschi conferma la disponibilità a un "riapprofondimento". Il premier vuole riguardare alla composizione del nuovo Senato, la minoranza del Pd aspetta che Matteo Renzi spieghi bene come stanno le cose. Chiede anche un dialogo "vero" sulla riforma del Senato, dopo la blindatura dell'Italicum. Bersani attacca il segretario sulle politiche del lavoro. La riforma secondo il ministro si basa anche…
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Renzi, il testo dell’Italicum non cambia

Renzi, il testo dell’Italicum non cambia

Dopo tre ore di dibattito la direzione del PD ha approvato all'unanimità la legge elettorale, la minoranza dem non ha partecipato al voto. Alfredo D’Attorre (dem) accusato di aver ricattato il partito attraverso voto segreto sull’Italicum ha risposto che "l’unico ricatto lo farebbe il governo ponendo la fiducia sulla legge elettorale". Matteo Renzi ha dichiarato: "chiedo che questa sia l’ultima direzione in cui si discute di legge elettorale Il 27 aprile dobbiamo essere in Aula, come calendarizzato dalla capigruppo. E a maggio dobbiamo mettere la parola fine a questa discussione." Il premier ha poi concluso: "continuare a rimandare non serve…
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Legge elettorale approvata al Senato

Legge elettorale approvata al Senato

Sono ventiquattro i senatori democratici che ieri non hanno votato la riforma elettorale proposta dal governo Renzi. L'Italicum torna alla Camera per essere approvato in terza lettura. 24 senatori della minoranza democratica che si sfilano dal voto. 24 defezioni che sembrano non preoccupare il primo ministro che nel pomeriggio twitta :" Legge elettorale approvata anche al Senato. Il coraggio paga, le riforme vanno avanti. ‪#‎lavoltabuona‬". Passato lo scoglio dell'Italicum al Senato l'ex sindaco di Firenze torna con la testa e col pensiero alle elezioni del successore di Giorgio Napolitano. Un nome che ancora non viene fuori. Oggi gli attivisti del…
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Italicum, la Camera boccia le quote rosa

Italicum, la Camera boccia le quote rosa

La Camera ha bocciato tutti e tre gli emendamenti per la parità di genere nell'Italicum. Respinte le quote rosa con il voto segreto. Il primo emendamento prevedeva l'alternanza di genere in lista, vietando che potessero esserci due candidati dello stesso genere in sequenza. Il secondo emendamento prevedeva che nessuno dei due sessi poteva essere rappresentato con una percentuale superiore al 50% per i capilista. Infine il terzo verteva sulla proporzione 40%-60% per i capilista. Tutti bocciati. Molte deputate dopo il voto si sono alzate e hanno abbandonato l'aula in segno di protesta. Particolarmente amareggiata Laura Boldrini, Presidente della Camera, che…
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