I governi si rivolgono sempre più a Twitter per accedere ai dati sensibili degli utenti

Dopo Facebook, è uno dei social network più diffuso e utilizzato al mondo: Twitter conta oramai milioni di utenti che, per accedere al dispositivo, vi hanno inserito i propri dati sensibili e tutte le informazioni su di se.

Ed ecco allora spiegato perchè i social vengono sempre più considerati come terreno fertile di indagine da parte dell’intelligence e in generale dei governi di ogni parte del mondo.

Come ogni anno Twitter divulga i risultati dell’annuale rapporto di trasparenza, e da questo è emerso che nell’ultimo semestre i Governi hanno richiesto più e più volte i dati degli iscritti a Twitter: ben 2.058 le richieste ufficiali delle autorità presentate allo staff preposto del social network.

Anche in Italia sembra che le autorità in alcuni casi si siano rivolti a Twitter per richiedere informazioni sui propri utenti, ma nel nostro paese non è una pratica consolidata, essendo solo una decina in tutto le pratiche presentate, numero irrisorio a fronte per esempio degli Stati Uniti con 1257 richieste.

E la sicurezza nazionale è probabilmente la motivazione principale per cui vengono richieste le informazioni, ma anche indagini specifiche a carico di qualcuno, tentando di risalire ad indirizzi mail e a numeri di IP utilizzati nell’accesso ad web e a Twitter.

I governi si rivolgono sempre più a Twitter per accedere ai dati sensibili degli utenti

 

By Marco Gennarelli

Marco Gennarelli segue guadagno online, monetizzazione digitale, affiliate marketing e creator business. Su 24hLive cura guide e approfondimenti su lavoro online, prodotti digitali, newsletter, piattaforme che pagano e strategie realistiche per creare entrate sul web.

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