YouTube TV lancia il Multiview personalizzabile: addio ai limiti di visione

YouTube TV ha finalmente introdotto la possibilità di personalizzare totalmente il Multiview, permettendo agli abbonati di scegliere liberamente quali canali guardare in contemporanea. Questa novità trasforma l’esperienza sul grande schermo, offrendo un controllo senza precedenti sulla gestione dei flussi live.


Addio alle combinazioni fisse: ora decidi tu

Per lungo tempo, una delle critiche principali rivolte a YouTube TV riguardava la rigidità della funzione Multiview. Sebbene il servizio permettesse già di guardare fino a quattro flussi contemporaneamente, gli utenti erano costretti a scegliere tra combinazioni di canali pre-selezionate dalla piattaforma.

Con l’ultimo aggiornamento, segnalato inizialmente dalla community di Reddit e confermato dai primi rollout tecnici, la musica cambia. La nuova opzione “Build a Multiview” (Crea un Multiview) elimina i pacchetti predefiniti. Ora gli abbonati possono selezionare manualmente fino a quattro canali live a propria scelta, creando la propria griglia personalizzata. Si tratta di un passo avanti decisivo per chi desidera monitorare, ad esempio, un telegiornale locale, un evento sportivo nazionale e un programma di intrattenimento nello stesso momento.

Come funziona la nuova personalizzazione

Il rollout della funzione segue la visione condivisa dal CEO di YouTube, Neal Mohan, che ha puntato sulla semplificazione dell’esperienza TV. La piattaforma ha organizzato i canali in categorie intuitive per facilitare la composizione della griglia:

  • Sport
  • News
  • Film
  • Show
  • Consigliati

Un aspetto tecnico fondamentale è che l’elaborazione del segnale avviene lato server. Questo significa che la potenza di calcolo necessaria per gestire quattro flussi video simultanei non ricade sull’hardware dell’utente (come Smart TV datate o chiavette HDMI economiche), garantendo fluidità anche su dispositivi meno performanti. Inoltre, la funzione non è più limitata solo al salotto, ma è in fase di distribuzione anche per le app su smartphone e tablet.

Un vantaggio strategico per gli appassionati di sport

Il vero impatto di questa novità si avverte nel settore sportivo. In precedenza, era spesso impossibile combinare le reti sportive regionali (RSN) con le trasmissioni nazionali all’interno di un unico schermo diviso. Con il sistema personalizzabile, questo limite svanisce.

Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia che vede YouTube TV puntare a diventare il principale fornitore di TV in diretta negli Stati Uniti entro la fine del 2026. Con una base utenti stimata tra gli 11 e i 12 milioni di abbonati, il servizio sta colmando il divario con giganti storici come Spectrum e Comcast, puntando tutto sulla flessibilità dei piani (come i 12 nuovi pacchetti tematici economici) e sulle funzioni smart.

Limitazioni e disponibilità: cosa sapere

Nonostante l’entusiasmo, ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione. Al momento, la personalizzazione del Multiview presenta dei vincoli:

  1. Solo Live: La funzione è disponibile esclusivamente per la TV in diretta. Non è possibile utilizzare il Multiview per contenuti registrati (DVR) o on-demand.
  2. Controllo riproduzione: Durante la visione in split-screen, non è possibile mettere in pausa, mandare avanti o tornare indietro velocemente.
  3. Rollout graduale: La funzione è in fase di rilascio lato server ed è specifica per l’account. Potrebbero volerci settimane prima che tutti gli abbonati negli USA vedano l’opzione attiva.

Al momento, è bene ricordare che YouTube TV è un servizio disponibile esclusivamente nel mercato statunitense. Non ci sono ancora annunci ufficiali riguardanti un’espansione globale o l’arrivo di queste funzionalità specifiche sull’interfaccia standard di YouTube in Italia.

By Angela Buonuomo

Angela Buonuomo segue streaming, creator economy, social media e piattaforme digitali. Su 24hLive cura contenuti su YouTube, Twitch, TikTok, Netflix, strumenti per creator, monetizzazione online e guide pratiche per orientarsi nel mondo dei contenuti digitali.

Leggi anche