Googlebook: Google porta Gemini direttamente nei laptop

Google prova ancora una volta a cambiare il modo in cui utilizziamo il computer. Questa volta non lo fa con un nuovo Chromebook, ma con Googlebook, una nuova famiglia di portatili costruiti attorno ad Android e soprattutto all’intelligenza artificiale Gemini.

I primi modelli partiranno da 899 dollari e arriveranno sul mercato attraverso produttori come Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo. Negli Stati Uniti i preordini sono già aperti, mentre la disponibilità nei negozi è prevista per il 4 ottobre. In alcuni mercati europei l’arrivo è indicato per il giorno successivo.

La differenza rispetto ai Chromebook tradizionali non riguarda soltanto l’hardware.

Googlebook utilizza un sistema basato su Android, adattato però all’utilizzo desktop. L’idea è quella di creare un computer molto più vicino allo smartphone Android, con applicazioni, notifiche e servizi capaci di passare da un dispositivo all’altro con meno interruzioni.

Ma il vero protagonista è Gemini.

Un cursore che può interrogare l’intelligenza artificiale

Tra le funzioni mostrate da Google c’è Magic Cursor, una sorta di estensione intelligente del normale puntatore del mouse.

L’utente può selezionare un’immagine, una parte di una pagina Web o un altro elemento visualizzato sullo schermo e chiedere immediatamente a Gemini di analizzarlo.

Un esempio particolarmente curioso riguarda le email: passando sopra un messaggio, Gemini può essere utilizzato per verificare se il contenuto presenta caratteristiche sospette.

Non è un concetto completamente nuovo. Su Android esiste già Circle to Search, che permette di selezionare ciò che appare sullo schermo e avviare una ricerca. Con Googlebook, però, questa logica viene portata dentro l’ambiente desktop.

Rambler trasforma gli appunti confusi in testo

Un’altra funzione presentata da Google si chiama Rambler.

Serve a trasformare una dettatura poco ordinata, fatta magari di frasi interrotte e pensieri sparsi, in un testo più leggibile e strutturato.

Google sta quindi cercando di inserire l’AI direttamente nei gesti quotidiani che normalmente compiamo al computer, invece di costringere l’utente ad aprire ogni volta una finestra separata con un chatbot.

Ci saranno inoltre widget generabili attraverso comandi in linguaggio naturale e altre integrazioni con Gemini.

Googlebook può davvero sostituire il Chromebook?

È probabilmente questa la domanda più interessante.

Google non ha annunciato la fine dei Chromebook e continuerà a supportarli. Ma Googlebook sembra indicare con una certa chiarezza la direzione futura dell’azienda.

I nuovi portatili puntano su materiali e caratteristiche tipiche della fascia premium: display OLED fino a 2.8K, trackpad aptico, processori Intel o Qualcomm e unità dedicate alle elaborazioni AI.

L’autonomia dichiarata può arrivare fino a 14 ore.

Nel prezzo sarà compreso anche un anno di Google AI Pro, con accesso agli strumenti avanzati Gemini e 5 TB di spazio cloud.

Google promette inoltre aggiornamenti per un periodo che può arrivare a dieci anni.

La vera sfida, però, sarà convincere le persone che avere Gemini profondamente integrato nel computer valga il prezzo di un nuovo portatile.

Perché molte delle funzioni AI mostrate possono già essere utilizzate, almeno in parte, da qualsiasi computer attraverso applicazioni e browser.

Googlebook prova a dimostrare che il prossimo passo non sarà semplicemente usare l’intelligenza artificiale sul PC, ma avere un PC costruito fin dall’inizio attorno all’intelligenza artificiale.

By Marco Gennarelli

Marco Gennarelli segue guadagno online, monetizzazione digitale, affiliate marketing e creator business. Su 24hLive cura guide e approfondimenti su lavoro online, prodotti digitali, newsletter, piattaforme che pagano e strategie realistiche per creare entrate sul web.

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