Predappio, per il sindaco niente soldi al treno della Memoria

Predappio per il sindaco niente soldi al treno della Memoria

Ogni Comune, nell’ambito delle proprie scelte discrezionali, deve decidere in quali progetti e per quali fini investire i soldi pubblici, nell’interesse naturalmente della stessa cittadinanza.

E a quanto pare aiutare a preservare la memoria storica non è un fine prioritario del Comune di Predappio: il sindaco ha infatti deciso di tagliare i fondi per i viaggi studio ad Auschwitz.

Lo rende noto l’associazione  Generazioni in Comune, che coprirà i 370 euro necessari per il viaggio di alcuni studenti di una scuola superiore che aderivano al progetto “Promemoria Auschwitz – treno della Memoria”. 

“Non siamo contrari al Treno della Memoria – spiega il sindaco i centrodestra Roberto Canali – ma “questi treni vanno solo da una parte e noi non intendiamo collaborare con chi si dimentica di tutto il resto”. 

“Quando i Treni della Memoria andranno in tutte le direzioni – ha aggiunto il primo cittadino – e si fermeranno anche presso altri luoghi di oppressione del Novecento, come per esempio il Muro di Berlino o le Foibe, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa”.

La spiegazione però non è bastata e la polemica è immediatamente divampata.

Il senatore di LeU e portavoce nazionale di èViva, Francesco Laforgia, ha persino presentato un’interrogazione: “Quando un sindaco si mette nelle misere condizioni fare ostruzionismo verso un viaggio di studio ad Auschwitz significa che sta praticando negazionismo puro”.

“Non mi stancherò mai di ribadirlo: negare la storia significa precludersi il futuro – conclude -. Certi episodi non devono mai più verificarsi ed è gravissimo che chi rappresenta le istituzioni e ha giurato sulla Costituzione si renda responsabile di tali decisioni”. 

foto@Wikipedia

By Marco Gennarelli

Marco Gennarelli segue guadagno online, monetizzazione digitale, affiliate marketing e creator business. Su 24hLive cura guide e approfondimenti su lavoro online, prodotti digitali, newsletter, piattaforme che pagano e strategie realistiche per creare entrate sul web.

Leggi anche