Una decisione che colpisce il motore di ricerca dell’azienda Google, la Corte di Giustizia Europea ha stabilito il diritto all’oblio.
Il diritto all’oblio non è altro che il diritto degli utenti alla cancellazione dei dati residui nel motore di ricerca Google che siano irrilevanti e comunque datati e quindi non più utili.
La Corte di Giustizia Europea stabilisce infatti che come motore di ricerca, Google è tenuto ad osservare le leggi riguardo la privacy e il trattamento dei dati personali, dunque i dati ormai datati e irrilevanti non sono destinati a lasciare informazioni nel motore di ricerca.
- Google sfida Whoop: arriva il nuovo Fitbit senza schermo per il monitoraggio estremo
- Google lancia la sfida finale ad Apple e OpenAI: arriva l’app Gemini per Mac
- Google rilascia il Pixel Drop di marzo 2026: nuove funzioni e aggiornamento Android 16 per tutti i Pixel compatibili
Da parte sua Google risponde, per bocca del suo legale, con un cenno del campo in senso negativo riguardo alla decisione presa dall’UE, il motore di ricerca non è responsabile dei dati che vengono pubblicati dai siti web e quindi non dovrebbe essere legata a nessun diritto dell’oblio degli utenti.
Bisognerà capire come la questione andrà avanti, visto che Google dal canto suo ribatte che la politica del suo motore di ricerca si è sempre basata sulla libertà e senza nessuna responsabilità per i dati pubblicati in rete.

