coronavirus

A New York non c’è più spazio per le troppe vittime

A New York non c’è più spazio per le troppe vittime

Tutti noi abbiamo ancora negli occhi i camion militari carichi di bare che, nei giorni del picco dell’epidemia di Coronavirus in Lombardia, trasportavano i morti nelle province e regioni vicine per procedere alla cremazione, dato che i forni crematori cittadini, pur lavorando h24, non riuscivano a fronteggiare tutta la “domanda”. Immagini che non dimenticheremo mai, sintomi di una situazione gravissima che ora stanno vivendo anche oltreoceano: in particolare, a New York il numero altissimo di vittime sta diventando ingestibile. A causa dell’epidemia, che a New York ha provocato per diverse settimane più di 800 morti al giorno, un numero quattro…
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Lombardia, Fontana accelera sulla fase 2

Lombardia, Fontana accelera sulla fase 2

Da più parti si invoca un’accelerata sulla fase 2: il premier Giuseppe Conte, nel nuovo dpcm che entrerà in vigore da lunedì, ha concesso ben poche libertà in più rispetto ad oggi, penalizzando molte categorie professionali. Insorgono soprattutto i governatori delle regioni meno colpite, che non vedono la necessità di prolungare così a lungo le restrizioni con i contagi quasi azzerati, ma a sorpresa sono proprio i governanti delle regioni più colpite quelli che si stanno muovendo concretamente. Da lunedì 4 maggio, ad esempio, la Regione Lombardia rinuncerà alle restrizioni varate con propria ordinanza per inasprire quelle che erano invece state previste dal Governo…
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Sicilia, Musumeci vuole accelerare sulla riapertura

Sicilia, Musumeci vuole accelerare sulla riapertura

Il Premier Giuseppe Conte continua a macinare consensi: a tantissimi italiani piace il suo modo di agire e di affrontare la crisi più grave dal dopoguerra. Ma un interrogativo attanaglia in molti: se in Italia ogni regione presenta un indice di contagio differenti, con situazioni drammatiche in alcune e contagi quasi nulli in altre, perché ripartire tutti assieme? Perché chi non ha contagi deve aspettare regioni come la Lombardia, in cui si registrano ancora centinaia di vittime ogni giorno? Domanda lecita, a cui però non c’è ancora risposta. Ma alcuni governatori stanno cominciando a reagire, e tra questi Nello Musumeci,…
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Luca Zaia vuole aprire il Veneto già da lunedì

Luca Zaia vuole aprire il Veneto già da lunedì

La task force creata appositamente dal governo sta lavorando a ritmo serrato per definire nel dettaglio la Fase 2, quella che dovrebbe iniziare il prossimo 4 maggio e consentire progressivamente al paese di uscire dal lockdown che ormai si protrae da quasi 50 giorni. Ma ci sono regioni che spingono più di altre per accelerare la riapertura, e a sorpresa non sono quelle che a ragion veduta potrebbero, e cioè quelle che hanno solo sfiorato la pandemia e hanno un numero di contagi assolutamente gestibile. A spingere fortemente sono Lombardia ma soprattutto Veneto: il governatore di quest’ultima regione, Luca Zaia,…
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Da maggio potremo spostarci, ma solo nella stessa regione

Da maggio potremo spostarci, ma solo nella stessa regione

Dovremo aspettare la conferma entro questo fine settimana, quando il Premier Giuseppe Conte annuncerà agli italiani quali sono le decisioni definitive prese riguardo alla Fase 2 di questa pandemia che ha sconvolto la nostra vita negli ultimi due mesi, ma ormai le questioni principali sembrano delineate. Una delle domande che più ha assillato gli italiani è stata: ci sarà permesso uscire di casa per far visita quantomeno ai parenti, che non vediamo da troppo tempo? A quanto pare, con somma gioia, la risposta è sì, anche se con le consuete limitazioni. Controllo coronavirus (foto@Wikimedia) In linea di massima l’orientamento del…
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Mantova, rivoluzionaria guarigione grazie al plasma

Mantova, rivoluzionaria guarigione grazie al plasma

In queste settimane, in ogni angolo del mondo, le sperimentazioni di cure e vaccini sono serrati: fino a quando, infatti, non ci sarà un farmaco in grado di fermare il contagio di Covid-19 o di guarirlo in breve tempo, non c’è nessuna possibilità di tornare a una parvenza di normalità. Anche in Italia, dove non mancano certo i luminari della medicina, si stanno facendo ricerche e passi da gigante, come quello che vede protagonista una giovane donna in dolce attesa. Come racconta l’Ansa, una donna incinta della seconda figlia ha sconfitto il coronavirus grazie a due sacche di plasma iperimmune prelevato da pazienti guariti. Plasmaterapia per…
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Conte inizia a delineare più precisamente la Fase 2

Conte inizia a delineare più precisamente la Fase 2

Dovremo aspettare ancora qualche giorno per avere un nuovo decreto che metta nero su bianco quanto deciso in queste ore dal presidente e dal suo ufficio tecnico, ma nella giornata di ieri Giuseppe Conte, parlando alle Camere, ha cominciato a delineare per la prima volta con maggiore precisione come sarà la tanto attesa Fase 2. «Stiamo elaborando un programma di progressive riaperture che sia omogeneo su base nazionale e che ci consenta di riaprire buona parte delle attività produttive e anche commerciali tenendo sotto controllo la curva del contagio», ha detto il Premier in Parlamento elencando i 5 assi del…
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Crema, parroco non ferma la messa neppure dinanzi ai carabinieri

Crema, parroco non ferma la messa neppure dinanzi ai carabinieri

Questa pandemia ha cambiato la nostra quotidianità, le nostre abitudini, la nostra realtà. Per la prima volta non abbiamo potuto trovare consolazione neppure nella religione: con il lockdown si sono serrate anche le Chiese. Impossibile andare a confessarsi, impossibile assistere alla messa o stringersi in silenzio nel proprio culto inginocchiati su uno scranno di legno. In queste settimane diversi parroci hanno cercato di aggirare le regole, organizzando messe e riunioni di fedeli “clandestine”, soprattutto in concomitanza delle festività pasquali, ma in queste ore un parroco della provincia di Crema è andato oltre. Nella giornata di ieri, nella chiesa di San…
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Giuseppe Conte procederà ad una riapertura differenziata tra le regioni

Giuseppe Conte procederà ad una riapertura differenziata tra le regioni

Finora si è andati avanti ad indiscrezioni come risposte alle domande più diffuse: quando inizierà la fase 2? Quando potremo uscire dalle nostre case, sebbene con le dovute cautele? Quando potremo tornare alle nostre attività ed ad una parvenza di normalità? Finalmente anche il 4 maggio si avvicina, dopo oltre 40 giorni di lockdown, ed il Premier Giuseppe Conte fa sapere che entro questa settimana verranno date le prime risposte. "Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi e di illustrarvi i dettagli del programma" per la fase 2 della gestione dell'emergenza coronavirus, ha annunciato il premier Giuseppe Conte, sottolineando che il…
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Si pensa di riaprire l’Italia individuano tre macro-aree

Si pensa di riaprire l’Italia individuano tre macro-aree

Gli abitanti del centro sud non smetteranno mai di ringraziare la loro buona stella: nonostante contagi e vittime non siano mancati neppure in queste regioni, l’epidemia di coronavirus è stata solo sfiorata e si è riagito in modo fermo e deciso per evitare quella che poteva essere una vera ecatombe. Ora che sono passati già quaranta giorni dall’inizio del lockdown e che la curva dei contagi inizia ad appiattirsi, si pensa sempre più concretamente alla ripartenza, ed è naturale che queste regioni debbano seguire “ritmi” differenti rispetto a quelle regioni che ancora oggi contano quotidianamente centinaia di morti e migliaia…
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Higuain pare non voler tornare a giocare in Italia

Higuain pare non voler tornare a giocare in Italia

Il campionato di serie A italiano è fermo da settimane a causa del lockdown conseguente alla pandemia di Covid-19, ma da più parti si fanno sempre più insistenti le pressioni per ripartire al più presto. Nuove norme, allenamenti in luoghi isolati e partite a porte chiuse per molti mesi, ma il calcio deve ripartire e deve farlo al più presto. Anche per questo in questi ultimi giorni si è tornati a parlare di calciomercato, di cessioni e nuove acquisizioni, di grandiosi arrivi e clamorosi addio. Gonzalo Higuain (Foto@Wikipedia) In particolare è già montato agli onori della cronaca sportiva il “caso…
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Nigeria uccide chi viola la quarantena

Nigeria uccide chi viola la quarantena

Abbiamo visto, in questi lunghissimi quaranta giorni di lockdown, che tutto sommato gli italiani si sono mostrati rispettosi e disciplinati, uscendo di casa nella stragrande maggioranza dei casi solo per comprovate esigenze di salute o necessità. Naturalmente non sono mancati i furbetti, che sono stati prontamente scovati, sanzionati e rimandati a casa, ma non è andata così “bene” a chi invece la quarantena l’ha violata in Nigeria. In Africa, infatti, non si sarebbe in grado di affrontare un’emergenza simile a quella vissuta dalla Lombardia, ed è per questo che i singoli stati sono severissimi con i trasgressori, che potrebbero portare…
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