
Il grano ucraino e le navi nel Mediterraneo: perché i porti russi sono diventati un problema italiano
L’Italia compra grano, mais e oleaginose per la filiera della pasta, del pane e degli allevamenti. Quando i porti ucraini vengono colpiti e i mercantili stranieri restano sotto attacco, non si ferma solo Kiev. Si allunga la rotta, sale l’assicurazione, arriva più tardi la materia prima a Genova, a Trieste e nei silos del Nord. La Russia ha portato la guerra sul mare del grano. Ha colpito infrastrutture di esportazione e navi, anche con bandiera o equipaggio estero. Per un Paese che vive di import agroalimentare e di traffico mediterraneo questo significa un costo in più sul mulino e un rischio…











